Forza d’Agrò, celebrati i funerali di Roberto Carullo, vittima dell’alluvione. Padre Gerry: “Gravi responsabilità dell’uomo verso il creato”. Nel tg90 ampio servizio

FORZA D’AGRO’ – Celebrati a Forza d’Agrò i funerali di Roberto Carullo, l’agente della Polfer rimasto ucciso da un’onda di fango mentre, giovedì scorso, faceva ritorno a casa a bordo della sua mercedes. Nella chiesa del XV secolo dedicata all’Annunziata, c’era tutto il paese.  E tante autorità, a partire dal ministro Angelo Alfano. Carullo era stato presidente del Consiglio comunale dal 1997 al 2006, capogruppo di minoranza dal 2006 al 2007 e che lo scorso giugno aveva tentato anche la corsa a sindaco, perdendo per appena 37 voti contro Fabio Di Cara. Che ieri gli ha reso omaggio a nome dell’intero paese, all’insegna “di quell’amicizia che la competizione elettorale non ha minimamente scalfito”. “La natura non si sfida”, ha detto il parroco,  Gerry Currò, che non ha risparmiato critiche: “Finanziamenti e finanziamenti che partono sempre e non arrivano mai…”. E poi parole che pesano quanto i macigni venuti giù a Scaletta e Giampilieri. Padre Currò ha parlato di “negligenza, della superficialità e della grave responsabilità degli uomini verso la creazione. Gli amministratori – ha aggiunto – hanno il dovere di prevenire oltre che… curare. Hanno il dovere morale e giuridico di sorvegliare affinché sia garantita l’incolumità dell’uomo”. Alla sinistra della bara le autorità: in prima fila il prefetto Francesco Alecci, il sindaco di Messina Buzzanca, quello di Forza d’Agrò, Fabio Di Cara, il presidente della Provincia regionale Nanni Ricevuto. E poi il generale dell’Arma Stefano Orlando, il questore Vincenzo Mauro e i massimi rappresentanti regionali della Polizia e della  Guardia di Finanza. Il rito funebre è stato concelebrato da padre Cesare Cafeo D’Angiò, arciprete di Taormina ed ex parroco di Forza d’Agrò. La cattedrale non è riuscita a contenere la folla che ha voluto dare l’ultimo saluto a Roberto Carullo. Molti sono rimasti fuori. Tutti stretti attorno alla moglie Flavia e alle figlie Adriana e Chiara. Alle lacrime di ieri, seguiranno le altre sabato a Messina, in cattedrale. Parole di speranza giungono dal ministro Angelo Alfano: “Oggi è il giorno del dolore, ma da domani si dovrà dare corso alla ricostruzione di questa bellissima terra ed anche all’accertamento delle responsabilità di questa catastrofe da parte della magistratura, che ha tutto il nostro sostegno”. In chiesa c’erano anche i vertici della Prefettura messinese ed i sindaci dell’intero comprensorio, con tanto di fascia tricolore.

Leave a Response