Maltempo. Venti i morti accertati, quattro recuperati nel tratto di mare antistante Alì Terme. Nuovamente chiusa la A18

Ore 18.50 – E’ stata nuovamente chiusa la tratta autostradale Messina-Roccalumera. Il responsabile nazionale della protezione civile Guido Bertolaso – sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha disposto che l’autostrada Messina-Catania debba essere utilizzata soltanto dai mezzi di soccorso impegnati nelle zone colpite dal maltempo. Pertanto – fino a nuova disposizione – nessun altro mezzo potrà percorrere la tratta autostradale.

Ore 17.30 – E’ salito a 18 il numero delle vittime dell’alluvione. Quattro corpi sono stati recuperati nel tratto di mare antistante Alì Terme. Probabilmente si tratta di gente di Scaletta Zanclea che assieme a Giampilieri è uno dei centri più devastate. Le vittme, forse, si trovavano in casa o per strada quando sono state travolte dalla furia delle acque e trascinate in mare.

Ore 16 – Il corpo di un uomo è stato trovato poco fa nel tratto di mare antistante Alì Terme. A recuperarlo una motovetta della Guardia Costiera.

Ore 15 – Sono 5 le vittime identificate. Tra i morti anche un poliziotto. A Scaletta Zanclea sono stati recuperati tre corpi. Sono quelli di Martino Scibilia, 80 anni, la cui badante è stata estratta viva dalle macerie, Salvatore Scionti 64 anni, riconosciuto dal figlio, e l’agente della polfer Roberto Carullo – lo scorso anno candidato a sindaco a Forza d’Agrò – travolto dal fango nella sua auto sotto un ponte mentre ritornava a casa dal lavoro. A Giamplieri Superiore sono morti Pasquale Bruno, 40 anni e Francesco De Luca, 70 anni.

Ore 14.45 – Si è da poco conclusa la conferenza stampa in Prefettura con il capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso affiancato dal Prefetto Francesco Alecci e dal sindaco Giuseppe Buzzanca. E’ stata delineata la drammatica situazione che si registra nei paesi più colpiti.Si è parlato di danni per oltre 14 milioni di euro.

Ore 14.29 – Quattordici i morti fin qui accertati. Si scava senza soste nel fango a Scaletta Zanclea e Giampilieri. Mobilitati centinaia di uomini: Protezione civile, Vigili del fuoco, Anas, Esercito, ambulanze, imprese private, volontari. Numerosi i feriti rimasti intrappolati nelle abitazioni a Scaletta Zanclea che sono stati trasportati via mare negli ospedali di Messina perché il centro abitato è irragiungibile dal capoluogo per una frana a Capo Scaletta. Alle 18 su tele90 edizione straordinaria del tg, visibile anche sul nostro sito.

Ore 13.40 – Si aggrava il bilancio delle vittime: quelle accertate sono 13 tra Scaletta Zanclea e S. Stefano Briga, villaggio a sud di Messina.

Ore 11.07 – Si aggrava il bilancio delle vittime causate dal violento nubifragio che, da ieri sera, ha interessato Messina e provincia. Il numero dei morti continua a salire. Secondo gli ultimi aggiornamenti della Protezione Civile le vittime accertate sono sei. E’ stato inoltre dichiarato, dal Consiglio dei ministri, lo stato d’emergenza. Il prefetto di Messina, Francesco Alecci, ha dichiarato che il numero dei dispersi è ancora incerto. “Numerose zone di Giampilieri alta – ha spiegato Alecci – sono ancora isolate; gli elicotteri che stanno operando nella zona hanno tratto in salvo numerose persone.” Infine numerose palazzine sono state travolte da una frana. Secondo le informazioni rilasciate dai soccorritori giunti a Giampilieri un costone roccioso sarebbe franato travolgendo alcune palazzine sottostanti. I Vigili del fuoco e la Protezione Civile stanno scavando nel fango alla ricerca di eventuali vittime.

Ore 8.45 -Gli allagamenti provocati dal maltempo nella riviera ionica e nella zona sud di Messina ha provocato sei vittime. Ma il bilancio potrebbe aggravarsi. La frazione di Giampilieri, a circa 20 chilometri a sud del capoluogo, è ancora isolata; alcuni abitanti sono stati soccorsi con l’elicottero della Protezione Civile che sta sorvolando la zona. Situazione critica anche a Scaletta Zanclea e Santo Stefano.Venti persone sono ricoverate in ospedale, mentre 24 abitanti di Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga risultano disperse. Nella zona stanno arrivando squadre di soccorritori dell’esercito, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Le frane e gli smottamenti hanno provocato inoltre la chiusura dell’autostrada A18 Messina-Catania e della strada statale 114 all’altezza di Capo Alì e Capo Scaletta e la Ferrovia. Sarebbero diverse le case crollate in conseguenze di frane e smottamenti tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Le squadre dei soccorritori stanno scavando nel fango alla ricerca dei dispersi. Il traffico stradale e ferroviaria nella zona è interrotto; sul’autostrada A18 Catania-Messina viene consentito il transito solo ai mezzi di soccorso.

 

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