S. Teresa. Botta e risposta in Consiglio sulle tre stanze del municipio destinate allo Scientifico

S. TERESA DI RIVA – Il sovraffollamento delle aule del liceo scientifico “Caminiti” è stato al centro del dibattito di apertura dei lavori dell’ultimo consiglio comunale, pur non essendo inserito all’ordine del giorno della riunione. Dopo un minuto di silenzio per le vittime italiane a Kabul, il consigliere di minoranza Danilo Lo Giudice ha preso la parola per chiedere chiarimenti sui ritardi legati alla consegna delle tre stanze al piano terra del palazzo municipale all’istituzione scolastica. Sull’argomento nei giorni scorsi si erano registrate delle dichiarazioni del sindaco, Alberto Morabito e dell’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Sturiale. Si evinceva che si aspettava solo che si sbloccasse l’iter alla Provincia, che ha stanziato per la messa a norma di quei locali 25mila euro. Dichiarazioni successivamente smentite dal consigliere provinciale Matteo Francilia. “A palazzo dei Leoni – ha tagliato corto – è tutto pronto e si aspetta solo la consegna delle stanze per avviare l’intervento. Da quando lo scorso aprile il presidente del Consiglio santateresino, Carmelo Lenzo – ha aggiunto Francilia – si è attivato per recuperare i locali ormai di vitale importanza per il liceo santateresino, la Provincia ha palesato grande sensibilità ed ha provveduto in tempi celeri a trovare i fondi”. “Il Comune – ha incalzato in aula Lo Giudice – doveva solo liberare i locali e al resto avrebbe pensato l’ente intermedio. Ma non si è riusciti nemmeno a fare questo, a manetenre la promessa entro l’inizio del nuovo anno scolastico, aumentando i disagi dei giovani del liceo che fanno lezione in condizioni ormai insostenibili, come ha dichiarato il dirigente, Santo Torrisi. Adesso che è stata fatta luce anche su questa vicenda – ha concluso il consigliere di minoranza – spero che i nostri amministratori si attivino per mettere la Provincia in condizione di operare.”  Il sindaco Morabito ha specificato che “in realtà i locali non si sono potuti liberare in quanto si attende il trasferimento del 118 dal vecchio al nuovo palazzo municipale”. Solo allora sarà possibile liberare le stanze destinate ad aule dai tantissimi faldoni che contengono un secolo di storia amministrativa di S. Teresa. Per la cronaca, la seduta ha rischiato di essere rinviata per la mancanza del numero legale, in virtù dell’assenza dei consiglieri di maggioranza Moschella, Bucalo, Intersimone, Chillemi e Miano. Solo l’arrivo di quest’ultimo ha consentito di iniziare regolarmente i lavori.

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