Roccalumera, elementari di Allume troppo strette: una classe rischia il trasferimento

ROCCALUMERA – “Se non troviamo una soluzione, una classe delle scuole elementari di Allume dovrà essere trasferita nel plesso delle medie che sorge sul lungomare, all’altezza della chiesa del Carmelo. E questo grazie alla minoranza consiliare che ha denunziato rischi all’interno ed all’esterno dell’edificio”. E’ il commento del sindaco, Gianni Miasi, al termine di un sopralluogo nei locali che sorgono sulla provinciale per le frazioni Sciglio e Allume, eseguito ieri mattina insieme al dirigente scolastico, Enza Interdonato. Nelle scorse settimane, l’edificio è stato adeguato ai nuovi standard di sicurezza. Nel contesto dell’intervento è stata anche ricavata una nuova aula. In  una mozione, presentata dai consiglieri di minoranza (Natia Basile, Elio Cisca, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro, Giuseppe Campagna e Andrea Vadalà) è stato rilevato che i bambini della IV classe (11 più l’insegnante) fanno lezione in un’aula di 19 metri quadrati. “Pertanto – sostengono i sei – il rapporto tra lo spazio della classe e il numero degli alunni è insufficiente a garantire il soddisfacimento degli obiettivi e degli standard minimi per l’apprendimento scolastico, senza contare che lo spazio vitale della classe è notevolmente ridotto per la presenza dei banchi e della cattedra”. I firmatari della mozione chiedono inoltre all’amministrazione che sia potenziato il servizio di vigilanza davanti al plesso “ubicato in una zona priva di parcheggi e altamente trafficata, in virtù della presenza del Poliambulatorio dell’Asl 5”. “Noi consiglieri di minoranza – spiega Elio Cisca, primo firmatario del documento – riteniamo necessario ed urgente rimuovere le cause che al momento determinano i disagi sia esterni che interni al plesso scolastico di Allume, che peraltro ci sono stati segnalati dai genitori degli alunni. La nostra azione è mirata a garantire tra l’altro la loro incolumità”. Sin qui la minoranza. Il sindaco Miasi, dal canto suo, ha fatto sapere che convocherà domani tutti i genitori per stabilire il da farsi: “Si è creata una situazione odiosa – dice senza mezzi termini – in quanto nell’aula incriminata potrebbero stare solo 10 bambini e non 11. Altrimenti ci vorrebbero 10 centimetri in più per ogni alunno. Cosa fare? Dobbiamo ridurre la classe di una unità o trasferirla in altro plesso, in lcali più adeguati? Personalmente non me la sento di prendere drastiche decisioni. Voglio falrlo di concerto con i genitori”.

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