Messina. Influenza A-H1N1, dimesso dal Policlinico lo studente 17enne che aveva contratto il virus

MESSINA – E’ stato dimesso dal Policinico il giovane di 17 anni, studente del liceo classico ”La Farina” di Messina affetto da virus A-H1H1. Si trovava ricoverato in ospedale da martedì scorso. Le sue condizioni sono buone – ha detto il prof. Giuseppe Sturniolo, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico -. Non ha più la febbre o altri disturbi. Da qui la decisione di dimetterlo”.
Pronto in Sicilia un piano per affrontare la pandemia. Dopo la morte di una donna di 46 anni a Messina – primo caso in Italia imputabile alla nuova influenza A/H1N1 – anche in Sicilia cresce l’apprensione. Secondo Maria Antonietta Bullara, dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie e dell’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Sanità, “non c’è però da preoccuparsi. È un’influenza come tante altre stagionali che, a volte, mietono più vittime”.
Nel nuovo numero del Tgweb (www.regione.sicilia.it/tgweb) si fa il punto sulla strategia messa in atto dalla Regione per affrontare la pandemia.
“La Sicilia –  dice Maria Antonietta Bullara – è pronta e molto all’erta. Abbiamo cominciato ad occuparci della pandemia già a maggio scorso, dopo la segnalazione dei primi casi. L’assessore Massimo Russo ha istituito il comitato regionale per la pandemia ed è stato esitato il piano regionale pandemico, con le linee generali per tutte le aziende sanitarie e ospedaliere e le linee guida per ricreare in ogni azienda territoriale unità di crisi analoghe a quelle già istituite a livello regionale”.
Sono 324 i casi segnalati, fino ad ora, in Sicilia. Settantadue quelli confermati in laboratorio e trenta i pazienti ricoverati. “L’influenza – spiega la dottoressa Bullara – può tranquillamente essere curata a casa, con le dovute attenzioni e in stretto contatto con i medici di base. Solo i casi più gravi vanno affrontati con il ricovero in ospedale. Abbiamo intenzione di emanare linee guida intraospedaliere per segnare il percorso dei pazienti, dall’arrivo al pronto soccorso fino al reparto in cui avverrà il ricovero”.
Alla Sicilia sono destinate 710.000 dosi di vaccino e il primo ciclo di vaccinazioni comincerà già a ottobre e riguarderà, come accade da sempre, il personale sanitario, quello di pubblica sicurezza e dei servizi di pubblica utilità. “Per i soggetti con patologie – conclude il dirigente dell’assessorato –  provvederanno le nostre strutture sanitarie. C’è anche un’ipotesi di collaborazione con i medici di medicina generale, ovviamente su base volontaria, se vorranno partecipare alle attività di vaccinazione”.

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