Qualità dell’aria: Milone firma due decreti attuativi

PALERMO –  Il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente si arricchisce di due decreti attuativi. Li ha firmati l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Milone e riguardano valutazione preliminare e  zonizzazione a livello regionale per alcuni specifici inquinanti, disciplinati dalla normativa europea e, al contempo, sono state definite le linee programmatiche dell’azione che la Regione siciliana porterà avanti nei prossimi anni nel delicato settore della tutela ambientale.
Si tratta in particolare dell’ozono, dei materiali pesanti (arsenico, cadmio, mercurio e nichel) e degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
“Con questi due decreti – ha sottolineato Milone – abbiamo colmato un vuoto amministrativo che si protraeva da lunghissimo tempo e permette alla Regione siciliana di allinearsi alle regioni più virtuose. Abbiamo così avviato una specifica azione di contrasto all’inquinamento atmosferico da tali inquinanti e, contestualmente, abbiamo dato piena attuazione della vigente normativa di settore e alle direttive della comunità europea per la lotta all’inquinamento atmosferico”.
Nello specifico, la Sicilia ha ottemperato a due decreti legislativi del 2004 e del 2007 in attuazione di apposite direttive europee. Il primo (ozono) prevede che le regioni effettuino una valutazione preliminare della qualità dell’aria per l’individuazione delle zone e degli agglomerati nei quali i livelli di ozono superino i cosiddetti “valori bersaglio” e gli “obiettivi a lungo termine”. Successivamente devono essere predisposte  le necessarie misure di controllo, di intervento e di informazione ai cittadini ai fini della protezione della salute e dell’ambiente. Il secondo (metalli pesanti e IPA) prevede che le regioni, dopo aver effettuato una valutazione preliminare della qualità dell’aria, individuino le aree dove gli inquinanti sono inferiori o superiori ai valori obiettivo fissati dall’Unione Europea. Successivamente devono essere adottate misure che non comportino “costi sproporzionati” per il risanamento entro il 31 dicembre del 2012, con priorità per le misure che intervengono sulle principali fonti di emissione. Per gli idrocarburi policiclici aromatici in aree urbane, le regioni devono adottare un “piano di risanamento” in caso di effettivo superamento dell’obiettivo di qualità e un “piano di azione” nel caso in cui ci sia solo il rischio di superamento dell’obiettivo comunitario. Anche in questo caso sono previste specifiche modalità per informare i cittadini.
I decreti assessoriali, con i relativi allegati tecnici, saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e sul sito internet dell’assessorato all’indirizzo www.artasicilia.it

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