Approdi turistici nella riviera jonica, interrogazione alla Provincia

Carmelo Caspanello

Si riaccende il dibattito sulla realizzazione degli approdi turistici a Messina e provincia, in particolare nel versante jonico. A sollevare la questione, due consiglieri provinciali dell’Udc-Centro con D’Alia, Nino Muscarello e Matteo Francilia, attraverso una interrogazione al presidente Nanni Ricevuto. “Vogliamo sapere – incalza Muscarello – se è intenzione dell’amministrazione provinciale  perseguire una politica di sviluppo mirata alla realizzazione di approdi turistici nel nostro territorio, ed in particolar modo nel versante Jonico, ed attraverso quali mezzi”. I firmatari dell’interrogazione chiedono inoltre chiarimenti su “quali rapporti intercorrono tra la Regione siciliana e l’ amministrazione provinciale relativamente alla realizzazione degli approdi, considerata l’assenza di interventi nel Piano strategico di sviluppo della nautica, a Messina e provincia”. Muscarello parte proprio dall’analisi di questo piano “che la Regione siciliana – evidenzia – ha  concretizzato sfruttando le risorse comunitarie Por 2000-2006. In esso è contenuta la programmazione, la riqualificazione e la realizzazione di numerosi approdi turistici nell’Isola, secondo le linee contenute nell’elaborato approvato nel 2001 ed aggiornato nel 2006. Ebbene – prosegue Muscarello – si evince chiaramente la totale assenza della nostra provincia”. Vengono poi citate delle delibere del ’99 (bocciate dall’allora Coreco) per la realizzazione di due infrastrutture da diporto alla foce del torrente Nisi (tra Nizza ed Alì Terme) e dell’Agrò (tra S. Teresa e S. Alessio). “Lamministrazione del tempo – spiegano Muscarello e Francilia – decise di fare ricorso solo per una delibera di Consiglio legata alla realizzazione di un approdo nella città di Messina, abbandonando di fatto le altre ipotesi, in particolare nel comprensorio jonico”. Nel dibattito si è inserito con una nota il presidente della Terza commissione consiliare, Lavori pubblici, Giuseppe Lombardo. “La strada per la realizzazione dei porticcioli turistici nella riviera jonica – esordisce – non passa sicuramente attraverso le società partecipate, come in passato, considerato tra l’altro che la nuova amministrazione ha deciso di scioglierle. L’unica strategia – sostiene Lombardo – che può portare a risultati concreti passa attraverso la pianificazione del territorio provinciale dove peraltro sono previste degli approdi, fra i quali l’unico realizzabile nel versante jonico: quello di Villagonia, a Taormina, oggetto di una conferenza dei servizi entro fine mese”.

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