Taormina. Isola Bella, il Codacons denuncia pericoli per i bagnanti. Allo studio una richiesta di risarcimento danni

TAORMINA – Il Codacons Messina ha segnalato alla Capitaneria di Porto il grave stato in cui versa la Riserva naturale dell’Isola Bella di Taormina, assediata dai barconi delle escursioni, che entrano in baia a motore sino a riva in mezzo ai bagnanti e rimangono ormeggiati tramite cime semisommerse, con grave pericolo per l’incolumità di chi si trova in mare.
«Tale comportamento – si legge in una nota – che avviene nelle acque demaniali prospicienti una riserva naturale, viola l’ordinanza 46/2001 della Capitaneria di Porto di Messina, che vieta l’ingresso a motore di ogni tipo di natante all’interno della Baia al fine di tutelare l’ambiente e la purezza delle acque cristalline». Le proteste sono state effettuate anche da parte di alcuni bagnanti. «Si tratta – spiega l’avv.Antonio Cardile, presidente provinciale del Codacons – di una situazione che, purtroppo, si ripete ogni estate da quando il Wwf non è più l’ente gestore della riserva e, nonostante le plurime segnalazioni anche dell’anno scorso, da parte di alcuni associati e del Fai, non è stata ancora risolta dalle autorità competenti».
Il Codacons, inoltre, sta studiando un’azione volta ad ottenere il risarcimento danni a favore dei cittadini che, recatisi presso la Baia dell’Isola Bella, non hanno potuto godere pienamente delle spiagge e delle acque cristalline della Baia a causa del mancato controllo del rispetto dell’ordinanza della capitaneria di Messina. In effetti, da anni si parla di un’organizzazione generale della baia, anche per non fare perdere la tradizionale passeggiata in barca a quanti vogliono godere di una visita romantica tra le bellezze naturalistiche. Si sarebbe anche dovuto realizzare un cosiddetto “corridoio di lancio”, per consentire un unico approdo sulla spiaggia.
Si tratta di iniziative che, però, sono rimaste lettera morta, anche perché non si trovano i fondi necessari per realizzarle. E nel frattempo Isolabella, lo “scoglio” più famoso di Taormina, rimane in un limbo che sta rischiando di fare precipitare nel degrado strutture come la villa Bosurgi, recentemente restaurata. Malgrado i numerosi proclami di iniziative concrete, non si è fatto più nulla da quando il Wwf ha abbandonato il sito.

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