I sindaci jonici confidano sulla metanizzazione: creerà occupazione per 20 anni

Carmelo Caspanello

S. TERESA – La ripresa dell’economia, nel comprensorio jonico, passa dalla metanizzazione. Lo sostengono i sindaci dei quindici Comuni del bacino “Sicilia jonico-peloritano”, che ha partecipato al “Grande progetto” previsto dall’assessorato regionale all’Industria per ottenere i 64milioni e 643mila euro necessari per realizzare l’opera. I soldi ci sono e le possibilità di ottenere il finanziamento – dicono in coro – sono buone. Il progetto è già stato inviato a Palermo. “Credo sia la volta buona ed anche l’ultima possibilità – esordisce Alberto Morabito, sindaco di S. Teresa, il Comune più grosso del bacino –  per metanizzare una delle poche aree della Sicilia  e d’Italia ancora priva del servizio. E poi si creerà un indotto notevole, un toccasana per numerose famiglie. Una delle principali novità del progetto – aggiunge – riguarda il coinvolgimento di tutte le aree urbanizzate. In passato le ditte interpellate intendevano metanizzare solo i paesi costieri, più appetibili economicamente. Finalmente siamo riusciti  a guardare al comprensorio nella sua globalità”. Il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, parla di  “un fatto epocale. La metanizzazione del nostro territorio – prosegue – rappresenta un volano di sviluppo straordinario. Basti pensare alla quantità di denaro che sarà riversata per la realizzazione dell’opera, circa 70 milioni. E non è difficile ipotizzare che un’altra importante quantità di soldi venga spesa per l’indotto”. Giuseppe Di Tommaso, primo cittadino di Nizza, è quello che ha la maggiore esperienza amministrativa per anni di sindacatura alle spalle: “Ho partecipato a tante iniziative poi fallite – taglia corto – e devo dire che una convergenza di vedute così massiccia tra gli amministratori di quindici Comuni, da trent’anni a questa parte, non c’era mai stata”. Si dice sicuro del finanziamento: “In Sicilia sono in tutto 42 i Comuni non metanizzati. Il nostro bacino che ne comprende 15 – sostiene Di Tommaso – avrà di certo una posizione importante in graduatoria”. Gli fa eco il sindaco di Fiumedinisi e deputato regionale Cateno De Luca: “La realizzazione delle rete del gas non è solo il raggiungimento di un traguardo atteso da anni, ma rappresenta un volano di crescita economica per il comprensorio. I circa 70 milioni di euro diretti – evidenzia – potrebbero muovere un indotto di altrettanti milioni e creare occupazione per decine di tecnici manutentori e operai specializzati per la gestione della rete stessa, per i prossimi vent’anni”.

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