S. Teresa. Antenne di telefonia mobile e radiotelevisive, il Cga: bisogna attenersi al regolamento comunale

S. TERESA DI RIVA – Per l’installazione di antenne per la telefonia mobile o radiotelevisive, bisogna fare i conti con il regolamento comunale. Lo ha deciso il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, con una sentenza di rilevante importanza, con la quale è stato respinto il ricorso di una società di telefonia mobile (precedentemente accolto dal Tar di Catania) contro il provvedimento del responsabile del settore Ufficio tecnico servizi del Comune di S. Teresa. Alla società era stata rigettata l’istanza di autorizzazione avanzata per la realizzazione di una stazione radio base nel territorio comunale e contro l’approvazione del regolamento per l’installazione delle antenne. La questione era incentrata sulla legittimità delle norme del regolamento comunale che disciplinano la materia e del provvedimento con il quale è stata rigettata l’istanza della società. Le disposizioni contestate dal colosso di telefonia prevedono la possibilità di installare gli impianti anche in zone residenziali e nel centro abitato, ma a determinate condizioni “in relazione all’esercizio del controllo del territorio – evidenzia il Cga – affidato all’Ente locale”. Di qui l’accoglimento, da parte del Consiglio di giustizia amministrativa, dell’appello presentato dal Comune (attraverso il legale Giovanni Monforte, di Messina) contro la sentenza del Tar. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Alberto Morabito. “Il Cga – esordisce – ha di fatto legittimato il regolamento comunale per l’installazione di antenne per la telefonia mobile e radiotelevisive, approvato nel 2006, a tutela della salute dei cittadini dalle onde elettromagnetiche e dell’aspetto urbanistico della città. I gestori  – aggiunge – dovranno tenere conto delle aree sensibili, quali scuole, uffici, banche…  Il regolamento è frutto di uno scrupoloso lavoro realizzato da un Comitato di cittadini per la tutela della salute e dell’ambiente – prosegue il primo cittadino – grazie ai quali, in virtù della sentenza del Cga, siamo riusciti a regolamentare un settore delicato e dare risposte certe ai cittadini”.

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