Messina. “Nuova influenza”, vertice dei distretti sanitari provinciali per fronteggiare la pandemia

MESSINA – L’influenza “A” del tipo H1N1, la cosiddetta “nuova influenza”, pandemia che ora si è manifestata anche in Sicilia, è stata l’emergenza su cui più di ogni altro si è soffermata la riunione dei rappresentanti dei distretti sanitari della provincia, presieduta stamani a palazzo Zanca, dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. All’incontro hanno preso parte i sindaci di Barcellona, Candeloro Nania, e di Milazzo, Lorenzo Italiano; il vice sindaco di Taormina, Giuseppe Calabrò, ed il consigliere del Comune di Sant’Agata di Militello, Nino Giallanza. Presente all’incontro anche il dott. Salvatore Furnari, nella sua nuova veste di esperto volontario del sindaco Buzzanca per le problematiche sanitarie. L’emergenza attuale ha indicato agli amministratori la scelta di privilegiare, in questa prima fase di confronto, la tempestività delle risposte da dare alle comunità, attraverso le competenze del medico generale e del pediatra di base. Entrambi, è stato detto, devono pensare alla sicurezza del paziente ed occorrono quindi a tale scopo formazione e punti informativi. A fronte di queste necessità i sindaci dei distretti lamentano che non vi è alcuna previsione di spesa destinata all’emergenza (sanitari e servizio 118) ma solo deleghe di responsabilità per la valutazione del rischio. La tempistica tra un caso accertato ed un caso confermato di influenza A (H1N1) è troppo elevata. Al di là dei farmaci antivirali, nessuna indicazione per dispositivi di Protezione Individuale, nessun investimento per campagne di educazione sanitaria alla popolazione, nessuna informativa agli. Le circolari non stanno aiutando gli operatori sanitari, ed in particolare i medici di medicina generale ed i pediatri sul come affrontare la possibile emergenza sanitaria. Buzzanca a tal proposito si è impegnato a convocare un incontro con l’Ordine dei medici della provincia di Messina per un ulteriore approfondimento e successivamente, sentiti i sindaci dei distretti, definire le necessarie azioni da svolgere nei confronti del governo della Regione per superare questa impasse organizzativa di fronte all’emergenza H1N1. Nel corso dell’incontro si è anche affrontato il tema più generale del piano sanitario regionale per il quale, è stato ribadito, occorrono correttivi per una rimodulazione che tenga conto delle esigenze di un territorio variegato e complesso come quello di Messina, con un bacino di utenza molto vasto e dove la programmazione deve avere come interlocutori primari le realtà locali.  Per il vice sindaco di Taormina, Calabrò, il Comune della costa ionica ha un bacino di utenza vasto che va da Giarre a Santa Teresa e che deve essere messo nelle condizioni di avere prestazioni certe ed in tempi brevi.

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