Scuola, a Messina e provincia 1000 posti di lavoro in meno tra personale docente e Ata

MESSINA – 1000 posti di lavoro in meno, nell’anno scolastico 2009/2010, nella sola provincia di Messina, tra personale docente e Ata,  e la tensione sale. Fatto evidente anche questa mattina durante l’assemblea dei precari che si è tenuta in un affollatissimo saloncino della Cgil. La riunione, indetta dalla Flc la categoria della Cgil che segue il comparto scuola, era stata indetta per discutere dell’accordo siglato lo scorso 6 agosto dalla Regione Sicilia con il ministero dell’università e la ricerca – il Miur. L’Accordo, nato dopo le numerose manifestazioni di protesta dei lavoratori e del sindacato, stanzia 40milioni di euro per il biennio 2009/2011 per l’attivazione di progetti formativi che coinvolgeranno  1800 lavoratori tra personale docente e Ata che saranno individuate utilizzando le graduatorie ad esaurimento e permanenti e che abbia prestato servizio nell’anno scolastico 2008/2009. “L’accordo siglato tra la Regione siciliana e il Miur, prima esperienza in tal senso, pur non risolvendo il problema provocato dalla riforma Gelmini e dai tagli di Tremonti, dà una seppure parziale risposta ai diritti degli alunni diversamente abili, alle fasce a rischio dispersione scolastica, ai tanti lavoratori della scuola che non avranno la conferma dell’incarico per il prossimo anno scolastico – osserva Graziamaria Pistorino, segretaria generale della Flc Cgil di Messina – e accoglie le proposte che la Flc Cgil siciliana aveva avanzato il 17 aprile 2009 al Governo Lombardo nel corso di una manifestazione regionale. E’ un primo risultato che la Flc Cgil ascrive alle tante battaglie fatte da più di un anno, assieme ai precari della scuola, senza risparmio di energie e con determinazione”. La FLC CGIL di Messina auspica ulteriori forme di mobilitazione, ampia e condivisa,  per esprimere la ferma protesta dei quasi 1000 lavoratori nella sola provincia di Messina che da quest’anno saranno privati del reddito”. L’8 settembre prossimo, su richiesta delle organizzazioni sindacali, si terrà a Palermo un incontro con il Dirigente generale del Dipartimento pubblica istruzione dell’assessorato per discutere nel concreto delle modalità attuative dell’Accordo.

E sull’argomento scuola interviene con una nota il deputato regionale del Pd Filippo Panarello:“E’ assolutamente necessario  – sostiene –  convocare con urgenza la commissione cultura e formazione dell’Ars, alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione, del dirigente generale della pubblica istruzione e dei rappresentanti sindacali per affrontare, in vista della riapertura dell’anno scolastico, i temi caldi dell’emergenza sociale  causati dai tagli effettuati dal governo nazionale, che colpiranno migliaia di insegnanti, ausiliari, tecnici e amministrativi. “ E’ indispensabile – sottolinea il parlamentare – che la  Regione  avvii immediatamente una vertenza con il governo nazionale per impedire che i tagli colpiscano duramente migliaia di insegnanti siciliani.   Bisognerebbe, invece, – continua –  attuare in tempi rapidi l’intesa raggiunta circa l’utilizzo del personale eventualmente in esubero per le attività di sostegno e di integrazione e prevedere l’estensione della cassa integrazione in deroga al personale precario che dovesse  restare disoccupato.   Non è possibile  rinviare gli interventi – conclude Panarello – altrimenti l’inizio del nuovo anno scolastico – vedrà una scuola più povera di contenuti formativi e didattici, con classi più affollate, con una forte riduzione dei tempi-scuola e con l’impossibilità di garantire adeguati processi di apprendimento’”.

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