Alì Terme. Unione dei Comuni, Consiglio a caccia del quorum

Carmelo Caspanello

ALI’ TERME – Due fumate nere a Fiumedinisi (la terza riunione dovrebbe essere quella buona), un primo rinvio a Nizza per lo stop dettato dalla minoranza che ha impedito il raggiungimento del quorum ed Alì superiore praticamente tagliato fuori perché in aula non è stata raggiunta nemmeno la maggioranza semplice. Questa sera tocca al Consiglio comunale di Alì Terme affrontare il delicato punto inerente l’approvazione dello Statuto e l’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni della Valle del Nisi-area delle terme. La maggioranza (sette consiglieri) è compatta, ma è probabile che si renda necessaria un’altra riunione in quanto in prima battuta sono necessari otto voti (su dodici). C’è un nodo da sciogliere, sollevato dall’opposizione, ed è legato al numero dei componenti di ogni singolo Comune chiamati a far parte dell’Unione. Lo Statuto ne prevede 3 di maggioranza e uno di minoranza. L’opposizione aliese ha chiesto che siano 2 e 2. Ma ad avviso del presidente del Consiglio, Pietro Caminiti, “bisogna rispettare l’indirizzo dei cittadini, garantendo gli equilibri determinati dalle elezioni. Poi, ovviamente, si creerà un nuovo organismo, l’assemblea dell’Unione, e lì tutto può cambiare attraverso convergenze su questioni comprensoriali”. Il presidente Caminiti lancia un appello all’assemblea consiliare aliese, mettendo tuttavia in conto che lo Statuto difficilmente possa essere approvato in prima battuta: “Invito i consiglieri ad essere uniti. Per la prima volta – sostiene – abbiamo la possibilità di pensare allo sviluppo del territorio lavorando in sinergia i rappresentanti di tre Comuni. E’ un’occasione che non possiamo perdere. Per quanto mi riguarda – ha aggiunto Caminiti – mi impegno a garantire che vigileremo sull’operato dell’Unione, sul piano di sviluppo e su quello strategico. E affinché le decisioni, come qualcuno pensa, non siano dettate solo da Fiumedinisi (il paese in cui è sindaco l’on. Cateno De Luca, ndc) e subìte dagli altri enti consorziati”. Caminiti non va oltre. C’è chi nutre, invece, la speranza che questa sera lo Statuto possa essere approvato. A votare con la maggioranza potrebbe essere Maria Basile, che si sarebbe avvicinata alle posizioni dell’on. Cateno De Luca, al quale è legato il sindaco di Alì Terme Lorenzo Grasso e parte della maggioranza. Speranza vana?

Leave a Response