Furci. Ridotto di 700mila euro il debito con la tesoreria comunale

FURCI SICULO – “E’ stato compiuto un importante passo in avanti verso il risanamento delle casse comunali del Comune di Furci e l’allontanamento del dissesto finanziario. Il debito con la tesoreria, la banca Unipol di Nizza di Sicilia, si è ridotto notevolmente”. La comunicazione è stata data dal sindaco, Bruno Parisi, il quale ha spiegato che “nel giugno 2008, quando si è insediata la nuova amministrazione, il debito ammontava a circa 800mila euro. Adesso siamo a 100mila e forse meno, grazie all’azione  di bonifica che ci siamo imposti e che passa anche attraverso la rinuncia dell’indennità di carica”. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che gli stipendi sono stati regolarizzati “e percepiti con puntualità dai dipendenti”. Parisi ha “parlato di un importante traguardo raggiunto grazie al lavoro del ragioniere, a scavalco, Paolo Saglimbeni, all’assessore al Bilancio Francesco Di Bella ed all’esperto Ferdinando Coglitore”. Intanto, la Regione ha comunicato la nomina di un nuovo commissario ad acta per il Bilancio di previsione e il Conto consuntivo. Giungerà a posto del dottor Leonardo Iannuzzo che si sarebbe dovuto insediare nei primi giorni di agosto e che ha rinunciato per motivi personali. Il nuovo commissario si insedierà la prossima settimana. Avrà il compito di fare approvare al Consiglio il previsionale e alla Giunta il consuntivo. Intanto al Comune la spesa è di fatto bloccata da una paralisi finanziaria legata peraltro ad una anomala situazione politica che vede il sindaco Parisi, in minoranza all’interno del Consiglio. Il Commissario concederà al civico consesso trenta giorni di tempo per convocare la riunione con all’ordine del giorno l’approvazione dell’esercizio finanziario. Per la cronaca il Bilancio era approdato in aula lo scorso luglio ma la maggioranza dichiarò di aver rilevato presunte anomalie e l’ha rispedito al mittente (la Giunta) per una rielaborazione in virtù della presenza, negli allegati, di debiti fuori bilancio non riconosciuti. Una decisione che non mancò di suscitare polemiche tra maggioranza e opposizione. Il rinvio ha rappresentato un’ulteriore difficoltà di natura economica all’amministrazione comunale, oltre che politica. Lo strumento finanziario si sarebbe dovuto approvare entro la fine dello scorso maggio. Il ritardo ha portato ad una lunga gestione provvisoria della cosa pubblica.

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