Roccalumera. Miasi: “Su Unione dei Comuni e Agenzia solo accuse infondate”

ROCCALUMERA – Si infiamma il dibattito sul futuro dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei peloritani (12 i paesi consorziati) e sull’Agenzia di sviluppo, che ne rappresenta il braccio operativo. Alle accuse dei giorni scorsi lanciate dal capogruppo consiliare di minoranza al Comune di Roccalumera, Giuseppe Campagna (“L’Unione è assente nelle decisioni importanti del territorio, quale la metanizzazione e di progetti dell’Agenzia non se ne vedono, pertanto sarebbe il caso di azzerare i vertici”) ha replicato il vice presidente dell’Unione e sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi. “L’Agenzia – taglia corto – si è rivelata un organismo valido per il territorio. Posso affermare che esiste un parco progetti che non è affatto da buttare, a partire dall’Apq Giovani protagonisti nel territorio, che guarda anche al loro inserimento nel mondo del lavoro in un momento assai delicato. E poi la denominazione comunale dei prodotti agricoli, primo fra tutti l’olio di Mandanici ed ancora i due progetti del Turismo con la Provincia regionale, che vede capofila l’Unione dei Comuni”. Al termine di una dettagliata analisi, Miasi sostiene “che forse, ad essere in ritardo, non sono né l’Unione né l’Agenzia, ma noi sindaci. E sulla validità degli enti finiti nel mirino del capogruppo di minoranza mi pare che le accuse siano ingenerose”. Infine il progetto della metanizzazione del territorio e la partecipazione al bando che scade alla fine di questo mese. “L’Unione – incalza il vice presidente – è stata accusata di non aver preso l’iniziativa, di essere stata assente, in quanto il Comune capofila è Fiumedinisi, fuoriuscito dall’Ente intercomunale. E’ miserevole pensare ciò, che l’iniziativa l’abbia presa il sindaco di un piccolo Comune quale Fiumedinisi, l’on. Cateno De luca, al quale va il mio plauso per essendo di una parrocchia politica diversa dalla sua. E’ deputato regionale, può muoversi meglio. E poi l’Unione è stata presente con tutti i suoi Comuni associati, il territorio è stato reattivo. Non capisco perché – conclude Miasi – ogni qualvolta si riesce ad intravvedere un risultato debbano sorgere polemiche sterili. L’importante è raggiungere l’obiettivo e a quanto pare siamo sulla buona strada. Dovremmo remare tutti nella stessa direzione per lo sviluppo di un territorio bisognoso di tante opere pubbliche e infrastrutture”.

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