S: Alessio. “La metanizzazione non può spaccare in due il paese”, via libera all’emendamento del consigliere Picciolo

S. ALESSIO SICULO – “Il progetto di metanizzazione non può spaccare in due il paese, creando delle sperequazioni territoriali che vanno contro il principio del finanziamento comunitario, al quale S. Alessio insieme ad altri 14 centri jonici sta partecipando attraverso un proprio bacino”. Lo sostiene il consigliere di maggioranza Enzo Picciolo, autore di un emendamento approvato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, riunito per la discussione del progetto preliminare per l’istituzione del servizio. La modifica è passata con sei voti favorevoli: la minoranza ha abbandonato l’aula e il consigliere di maggioranza Nino Lo Monaco ha votato contro. “L’approvazione dell’emendamento – spiega Picciolo – permette di non escludere alcuna parte del paese dalla rete di distribuzione del metano”. Di qui la richiesta di inserire nell’elaborato una serie di rilievi: “Innanzi tutto – prosegue Picciolo – che la rete di distribuzione del metano comprenda importanti porzioni del territorio al momento non inserite”. Il riferimento è al quartiere Santa Margherita, al Village, alla Casa albergo per anziani, al Torrente Salice a monte del passaggio ferroviario, all’area di collegamento con la via Musumeci a monte del passaggio ferroviario,  alla zona Lacco ed alla contrada Brisi per la parte fino al confine con Forza d’Agrò. Tutti tratti – viene specificato – da inserire nel preliminare.   “Con l’approvazione del progetto di massima – prosegue il consigliere di maggioranza – il Comune alessese ha aderito al bando regionale  per la realizzazione della condotta di distribuzione del metano con zero oneri da parte dell’amministrazione, perché a carico del fondo comunitario. L’obiettivo del finanziamento comunitario – aggiunge – è proprio quello di eliminare le differenze territoriali sulla distribuzione del metano, perchè  ad oggi la sola regola che ha governato la  realizzazione della rete di distribuzione  è stata  il mercato. Le porzioni  escluse – conclude Picciolo – avrebbero di fatto creato  nel nostro Comune quelle differenze territoriali che proprio la  misura del finanziamento vuole evitare che esistano. Ora dobbiamo solo vigilare affinchè si passi dalle parola ai fatti”.

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