Antillo rende omaggio agli emigrati con due giorni di festa

ANTILLO – Generazioni di emigrati ogni anno, in occasione dell’estate, fanno ritorno ad Antillo, loro paese natio. Non solo per trascorrere un periodo di ferie, ma anche e soprattutto per tenere un legame forte con le proprie radici, la propria cultura, le proprie tradizioni. Il paese collinare torna a popolarsi, a vivere, uscendo dal “letargo” invernale. Dal 2003 l’amministrazione comunale organizza una festa in loro onore.  Quest’anno la manifestazione è giunta alla settima edizione. Una due giorni (ieri e oggi) “allo scopo – ha spiegato il sindaco, Antonio Di Ciuccio – di esprimere i sentimenti di affetto e stima che la comunità antillese ha nei confronti dei tanti nostri concittadini che hanno dovuto abbandonare il paese per motivi di lavoro e di famiglia ma che hanno sempre mantenuto un legame forte, vivo e profondo con il luogo natio”. L’iniziativa ha  trovato l’appoggio e il patrocinio dell’Assemblea regionale siciliana e dell’assessorato provinciale alle Politiche Culturali. Ieri sera emigrati e residenti hanno partecipato insieme alla S. Messa officiata da padre Egidio Mastroeni e ad  un concerto di musica etnica. Particolarmente suggestiva l’esibizione degli ultimi esponenti del canto popolare antillese. E poi gli immancabili odori e sapori delle campagne antillesi: pane condito e cuzzola al forno con salsiccia. A tutti gli emigrati è stato donato un dvd contenente il filmato della festa patronale dello scorso anno. La manifestazione proseguirà questa sera. “Siamo riusciti a dare un segnale tangibile e duraturo a testimonianza dei legami indissolubili che Antillo ha con i suoi concittadini emigrati in tutte le parti del mondo” ha detto soddisfatto il sindaco Di Ciuccio esprimendo “il proposito di continuare a dedicare momenti di riflessione e di incontro anche per il futuro. Nella consapevolezza – ha concluso -dell’importanza di tenere sempre saldo il rapporto con la comunità antillese nella sua globalità”.

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