Furci. Il Piano parcheggi ha fatto “flop”: il campo di calcio resta vuoto e le vie interne… intasate

FURCI SICULO – Il piano che prevede la trasformazione del campo di calcio in  un grande parcheggio fino alla fine di agosto, ha fatto flop.  Avrebbe dovuto risolvere gli atavici problemi che ogni anno nel mese di agosto, puntualmente, mettono in ginocchio il paese con l’avvento di turisti e vacanzieri, ma così non è stato. Il provvedimento tanto decantato dal sindaco, Bruno Parisi, si è rivelato un fallimento. E mentre nei giorni a cavallo di Ferragosto il paese scoppiava, nonostante l’impegno dei vigili urbani, sul rettangolo del comunale Papandrea vi erano poco meno di una cinquantina di macchine. Per lo più di proprietà dei residenti in via del Progresso, la strada che conduce all’impianto sportivo, il cui sgombero è stato disposto con una ordinanza. Nelle arterie interne, lungo l’intero perimetro urbano, la sera del 14 agosto la confusione regnava sovrana: le auto erano parcheggiate in divieto di sosta, sui marciapiede, in prossimità degli incroci. Molti vacanzieri hanno trovato spazi di fortuna. I residenti nemmeno quelli e così hanno dovuto lasciare l’auto negli stalli blu, quelli a pagamento, rimasti liberi sulla Statale 114. I consiglieri di maggioranza Alessandro Niosi e Severino Palato, in una nota hanno dichiarato che “alla fine sono stati penalizzati i furcesi, quelli che vivono il paese 365 giorni l’anno e pagano le tasse”. Le aspre critiche all’amministrazione comunale guidata da Parisi non sono giunte, comunque, solo da ambienti politici. Anzi. I cittadini e gli automobilisti hanno lamentato “l’approssimazione con la quale la Giunta ha varato il piano parcheggi”. Niosi e Palato hanno parlato di “dilettantismo, poiché è inconcepibile che della trasformazione del campo sportivo in parcheggio gratuito lo sapessero solo gli assessori. Non vi era nemmeno un minimo di segnaletica (e quella che c’era era microscopica). Solo il 16 mattina è stato apposto un adeguato certello per indirizzare le auto in via Risorgimento e quindi sul terreno di gioco. Ma la frittata era stata già fatta. Nessuno ci aveva pensato nella giornata clou del 15 in modo da liberare il paese dal caos viario. E non ci vengano a dire che la colpa è dei vigili – concludono Niosi e Palato – in quanto nell’attività politico-amministrativa dell’attuale esecutivo l’approssimazione è ormai palese. Al momento i vigili urbani sono quattro – evidenziano –  e fanno il possibile, gli altri sono ausiliari del traffico con i dovuti distinguo”.  I due consiglieri di maggioranza hanno infine annunciato un’interrogazione “sulle condizioni di sicurezza della villa Comunale Furci-Verde”. Ma al momento non aggiungono altro.

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