Roccalumera. Il Gal “Peloritani” punta sulle tradizioni

ROCCALUMERA – Sviluppo di misure per rilancio produttivo, promozionale e di basso impatto ambientale della rete artigianale, rurale, turistica, degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari: questa la proposta strategica del costituendo Gal “Peloritani, Terre dei Miti e della Bellezza” illustrata ieri pomeriggio nell’aula consiliare del Comune di Roccalumera. All’incontro, hanno preso parte i sindaci dei 46 comuni della Provincia aderenti, compresi i primi cittadini di S. Teresa di Riva, Venetico e Condrò, che per ultimi hanno sottoscritto il protocollo, e rappresentanti delle associazioni locali culturali, ambientaliste, delle pari opportunità, di rappresentanze delle categorie imprenditoriali locali, oltre a semplici cittadini dei Comuni del territorio del costituendo Gal. L’ on. Cateno De Luca, sindaco di Fiumedinisi, delegato alle attività preparatorie e alla presentazione della domanda di partecipazione del Gal, ha esposto la proposta strategica di sviluppo, “Si tratta di territorio – ha spiegato De Luca – che possiede delle specifiche peculiarità geografiche e produttive, le quali, messe opportunamente a sistema, possono sicuramente raggiungere elevati standard qualitativi riducendo le attuali carenze strutturali in un ottica di sviluppo sostenibile dell’intera area. Un’attenzione particolare sarà rivolta al censimento ed alla valorizzazione degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari per realizzare una scuola diffusa in tutti i 46 Comuni quale incubatrice di piccoli imprenditori. Strategia – ha concluso De Luca – che è emersa dall’analisi dell’ambito del comprensorio definito dal Gal, caratterizzato per 2/3 da aree rurali con problemi complessivi di sviluppo, con bassissima densità abitativa, elevato indice di vecchiaia, diffusi fenomeni di spopolamento e di abbandono e insufficiente considerazione identitaria”. A conclusione dell’incontro, l’on. De Luca, anche a seguito dei numerosi interventi, ha confermato la strategia di massima, che ha trovato tutti concordi nell’incentivare politiche e azioni che mirino allo sviluppo dell’attività agricola in maniera contestuale e complementare ad altre attività economiche, quali quella turistica e ricettiva.

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