Taormina. Slitta la relazione annuale del sindaco

TAORMINA – La relazione annuale del sindaco sarà presentata al Consiglio comunale la prossima settimana. Ieri, il primo cittadino, è stato “stoppato” dall’opposizione che ha fatto notare al presidente, Eugenio Raneri, ed alla segreteria generale, che il documento, come prevede la legge, non era stato messo a disposizione dei consiglieri 10 giorni prima della seduta. L’atteso momento politico, quindi, è stato riposto nei cassetti dell’ufficio del primo cittadino. “Con molta probabilità –dice Raneri- la presentazione della relazione annuale del sindaco sarà l’unico argomento di una seduta consigliare che sarà indetta per la prossima settimana, quando saranno scaduti termini di legge. In questa maniera la relazione del sindaco avrà, come dovuto, tutti i crismi dell’atto solenne”.  Bloccata anche la discussione sul resto dell’ordine del giorno che era stato predisposto per la seduta di ieri sera. “In molti atti –dice il consigliere di minoranza, Giuseppe Composto- mancavano allegati di primaria importanza. Non era possibile, quindi, avviare la discussione. Siamo stati, di nuovo, messi di fronte a situazioni del tutto particolari che non fanno bene alla città, alla giunta, al consiglio comunale. Ne prenda atto il sindaco”.  “Il lavoro dell’amministrazione in questo primo anno di vita lo presenterò quando il presidente Raneri convocherà la prossima seduta consiliare. Allora, la città potrà evere piena coscienza di quanto realizzato e, quindi, giudicare. Ieri, forse non sono stati rispettati certi termini di legge ma –commenta il sindaco, Mauro Passalacqua- da parte della minoranza, continuo ad avvertire un certo astio, una critica non sempre serena. In tempi diversi, quando ero in minoranza, esercitavo sempre il mio diritto di critica ma, in occasione di situazioni particolari, non mancavo di votare atti dell’amministrazione che giudicavo utili alla città”. “I fatti verificatisi –commenta il capogruppo del Pdl, Bruno De Vita- dimostrano che non esiste un vero collegamento tra il presidente Raneri, la segreteria generale e gli uffici. Si può parlare solo –aggiunge- di confusione che regna sovrana. In queste condizioni l’intero consiglio comunale non viene garantito da chi dovrebbe. Sino ad ora, l’atteggiamento della presidenza del Consiglio appare quantomeno irrituale. Per tutti questi motivi –dice Composto- noi della minoranza abbiamo abbandonato l’aula”. Lo stesso Raneri ammette che qualcosa non funziona all’interno della burocrazia comunale. “. “A questo punto –dichiara- intensificherò il controllo degli argomenti da inserire negli ordini del giorno dell’aula consiliare. Se gli atti relativi non avranno tutti i requisiti a posto non arriveranno in aula”. Ma la cosa più importante da fare –aggiunge- è la tanto attesa revisione dell’apparato burocratico comunale. E’ evidente che, a queste condizioni, per il Consiglio comunale è difficile funzionare in maniera adeguata”. Il presidente, insomma, non ha apprezzato che, anche per atti delicati come, per esempio, il riconoscimento di debiti fuori bilancio, la burocrazia non sia riuscita a completare i dossier messi a disposizione dei consiglieri. “Non mancano le mie responsabilità –ammette- è anche mia ma è chiaro che la gran parte del lavoro tocca alla dirigenza ed ai funzionari”. “Si d’accordo, la macchina comunale funziona male ma –dice De Vita- non si può sottacere che è l’intera maggioranza che appare scoordinata. La giunta, da parte sua, ha già dimostrato chiaramente che non ha le idee chiare sul da fare. Soprattutto per questo, la città non riceve risposte chiare su quelli che sono i veri problemi sul tappeto. Non si parla, per esempio, di piano del turismo, di questioni di circolazione stradale, di politiche per i giovani e gli anziani. In compenso, in Consiglio, ieri, è arrivata la proposta di annullamento di un’ ordinanza sindacale che riguardava la sosta dei bus in via Pirandello. Assurdo perché questi atti possono, anzi debbono, semplicemente, essere definiti dal sindaco con atto autonomo”. “Quello al quale si riferisce De Vita è un argomento che fa parte dell’atto d’indirizzo sulla circolazione stradale varato dal Consiglio. Una sua modifica, quindi, pare evidente tocca all’assemblea cittadina”.

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