Taormina. “I primi 12 mesi dedicati ai servizi”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Del programma che l’amministrazione intende avviare nelle prossime settimane, nella relazione annuale del sindaco, Mauro Passalacqua, c’è veramente poco. Solo qualche cenno. Ci sono, però, alcune importanti dichiarazioni d’intenti . Dice il primo cittadino: “Nessun accordo, sino alle conclusioni della commissione di collaudo, per il Lodo Impregilo (26 milioni di euro che il comune dovrebbe pagare). A proposito dell’annunciata revisione delle deleghe degli assessori, precisa: “Sarà ufficializzata nei prossimi giorni”.  Sull’atteso progetto amministrativo per i prossimi 12 mesi, annuncia: “Tracceremo un percorso che, attraverso scadenze programmate, ci consentirà di avviare Taormina sulla strada del rilancio economico con l’attuazione di un’adeguata politica di marketing turistico, una valorizzazione del territorio e del patrimonio, servizi adeguati alla richiesta ed agli standard europei”.  Vuol dire che il “progetto” non è stato ancora definito o che sarà varato tra qualche tempo, forse a settembre, dopo che il Consiglio comunale avrà chiuso la partita legata al PRG. Passalacqua, però, un impegno preciso, con scadenza, lo ha inserito proprio nelle prime righe della relazione che domani, giovedì 6 agosto, leggerà in aula consiliare. “Nelle prossime settimane –annuncia- affronteremo, complessivamente, la situazione relativa alle dirigenze ed al personale con una riorganizzazione pianificata dei vari settori amministrativi ricercando e valorizzando professionalità ed affinità lavorative per il raggiungimento degli obiettivi programmatici proposti dalla cittadinanza”. Il sindaco, a proposito del rimpasto di giunta, scrive: “Ad un anno dall’insediamento della mia Giunta, ho avuto modo di ricostruire le potenzialità dell’azione amministrativa dell’esecutivo e, con orgoglio, confermo una scelta che è riuscita a garantire governabilità e apprezzabili riscontri. Oggi tuttavia – prosegue- è giunto il momento di trovare un assetto diverso e definitivo che consenta a ogni assessore di potersi muovere agilmente all’interno dei settori delegati per il raggiungimento dei punti programmatici. Il riferimento è, ovviamente, alle deleghe che, come più volte annunciato, tra qualche giorno, verranno riviste e riassegnate nell’ottica di voler imprimere un’ulteriore accelerazione all’attività amministrativa per il raggiungimento degli obiettivi programmatici”. Non ci sarà, perciò, nessun terremoto. La Giunta sarà, solo riscritta, e ad ogni assessore (nel quadro del riassetto della burocrazia comunale) sarà assicurata, pare di capire, un’adeguata struttura amministrativa. La relazione annuale, ovviamente, è servita al sindaco per elencare le cose fatte nel primo anno di attività della legislatura. A questo proposito, Passalacqua ha raccolto ben 42 pagine (con dati, elenchi, statistiche) nelle quali ogni assessore ha scritto i particolari del lavoro svolto. Il documento, perciò, contiene le relazioni firmate dagli assessori: Fabio D’Urso (Finanze e bilancio); Mario Italo Mennella (Turismo, sport, spettacolo, archivio storico, verde pubblico); Vittorio Conti (Affari sociali e della terza età, cultura, pubblica istruzione, beni culturali); Costantino Papale (Ecologia, informatica, polizia urbana e viabilità); Nunzio Corvaja (urbanistica,  attività produttive, sportello unico); Marcello Muscolino (Area manutentiva, lavori pubblici, risorse idriche, servizi cimiteriali); Giuseppe Calabrò (Sanità, servizio civile). Al sindaco, il compito di sintetizzare. “L’amministrazione –dice- in questi 12 mesi ha voluto focalizzare le sue attenzioni principalmente sui servizi. Uguale attenzione è stata dedicata, malgrado le esigue risorse finanziarie a disposizione, agli interventi sulle strade, vicoli e piazzette del centro storico e delle frazioni. Parliamo, ovviamente, di ordinaria amministrazione della città che, da troppo tempo, non veniva adeguatamente effettuata con l’evidente conseguenza di un degrado generalizzato di varie zone del territorio urbano, compresi siti d’interesse storico-turistico quali le tombe saracene ed i mosaici di epoca romana. Certo nessuno di noi –spiega Passalacqua- intende fregiarsi di un risultato che, per un’amministrazione attenta, non può che rappresentare solo la base di una normale attività. Vi è però da considerare in quali condizioni e con quali mezzi, anche di carattere economico, l’esecutivo si è dovuto confrontare perché si potesse ridare dignità a molti luoghi caduti, per anni, nel dimenticatoio”. A proposito della situazione economica di Palazzo dei Giurati, il sindaco, fa, con la sua relazione, un annuncio che non può non definirsi importante. Il riferimento è al “famoso” Lodo Impregilo, quello che riguarda i lavori del piano parcheggi e per il quale il Comune è stato chiamato a pare, per penali e per ritardi, qualcosa come 26 milioni di euro. A questo proposito, Passalacqua, annuncia che: “Nei prossimi giorni,  convocherò un incontro con le forze politiche della città affinché si possa avviare un’analisi ed una strategia comune che sia di garanzia, nella convinzione che il Lodo Impregilo non è e non può rappresentare il problema dell’amministrazione di turno, ma, invece, uno dei momenti amministrativi in cui tutte le forze politiche debbano ritrovarsi in uno sforzo comune che possa essere di garanzia per il futuro economico dell’ente e della città”. Pare, quindi, che il comune intenda resistere all’imposizione di pagamento (che sarebbe disastrosa per Taormina) con tutti i mezzi legali. Passalacqua, per arrivare a questa decisione, ha tenuto conto della relazione del consulente speciale per il Lodo, ingegner Concetto Costa che, sostiene: “In attesa delle determinazioni ufficiali della Commissione di collaudo dell’opera, si ritiene opportuno non prendere alcuna determinazione in merito al richiesto bonario componimento e, altresì, si consiglia di cautelarsi legalmente sull’esito e sull’applicazione del pregresso lodo arbitrale”.

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