Unione dei Comuni, via libera alla Consulta giovanile

S. TERESA – Via libera dalla conferenza dei capigruppo del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Valli Joniche dei Peloritani” alla costituzione della Consulta giovanile dell’Unione. La proposta, presentata dai giovani consiglieri Fabio Orlando (Roccafiorita), Carmelo Spadaro (Roccalumera) e Ivan Riganello (Furci Siculo) è stata accolta positivamente dal presidente del Consiglio dell’Unione, Romualdo Santoro, dal suo vice, Pablo Spadaro, e dal presidente dell’Unione, Nino Bartolotta. Il “sì” dei capigruppo spiana la strada all’approvazione dello statuto e del regolamento della Consulta che saranno portati in Consiglio il prossimo 7 agosto. Potranno far parte dell’organismo consultivo tutte le associazioni aventi sede in uno dei 14 comuni dell’Unione “Valli Joniche dei Peloritani” e che sono amministrate da un direttivo prevalentemente composto da giovani “under 33”. In attesa che la proposta venga ratificata dall’assemblea, tutte le associazioni interessate sono state invitate a manifestare la propria disponibilità ad aderire presso la sede dell’Unione, ubicata nel Palazzo della Cultura di S. Teresa di Riva. Al proposito, va ricordato che dal primo agosto (e fino al prossimo 4 settembre) entreranno in vigore i nuovi orari estivi. La sede dell’Unione sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30. La Consulta si occuperà delle problematiche della condizione giovanile e sarà per statuto un organo consultivo e di indirizzo per Consiglio e Giunta dell’Unione. “Si propone – spiega uno dei promotori, Fabio Orlando – come punto di riferimento di informazione per i gruppi ed i singoli interessati ai problemi della condizione giovanile nei suoi vari aspetti: scuola, università, mondo del lavoro, tempo libero. Sarà compito della Consulta raccogliere informazioni in questi campi, o direttamente con ricerche autonome, o a mezzo delle strutture amministrative dell’Unione. Allo stesso tempo saranno promossi dibattiti, incontri e iniziative di vario genere”. La Consulta, che avrà a disposizione un budget di spesa annuale, si comporrà di un’assemblea, di un ufficio di presidenza (composto dal presidente, dal suo vice e da cinque membri eletti dall’assemblea) e da eventuali commissioni di lavoro.

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