Rifiuti. Comuni non pagano, rischio stop del servizio

S. TERESA – Corsa contro il tempo dei sindaci dei Comuni serviti dall’Ato Me 4 per scongiurare l’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti. Nella sede dell’Unione dei Comuni “Valli Joniche” si è svolto un vertice degli amministratori per cercare di trovare una via d’uscita al contenzioso aperto con l’Amia, la società che gestisce il servizio di raccolta per conto dell’Ato e che vanta nei confronti dei Comuni un credito di circa 10milioni di euro. Come è noto l’Amia, in grave crisi finanziaria, ha avviato le procedure di licenziamento nei confronti dei quasi 200 dipendenti. Il risultato è che la raccolta in molti centri viene effettuata a singhiozzo poiché l’Amia non può disporre turni di lavoro straordinario, come invece necessiterebbe la stagione estiva. La soluzione era stata trovata: i Comuni avrebbero versato il 40% delle somme dovute e in cambio l’Amia avrebbe interrotto le procedure di licenziamento, ritirato i decreti ingiuntivi nei confronti dei Comuni inadempienti e assicurato il servizio fino al passaggio di consegne ad una nuova società. Solo che dei 4milioni di euro previsti ne sono stati versati soltanto la metà. Così, il presidente dell’Unione dei Comuni, Nino Bartolotta, e il suo vice, Gianni Miasi, hanno invitato i colleghi a versare al più presto quanto dovuto. Contestualmente è stato chiesto al presidente della società d’ambito, Leonardo Racco, la convocazione dell’assemblea dei soci. All’incontro sarà invitato a partecipare il presidente dell’Amia.

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