Taormina. Caos in Via Fazzello, petizione al Prefetto

TAORMINA – La gran parte, se non tutti, i residenti in via Fazzello scrivono al Prefetto di Messina per chiedere : “L’intervento del rappresentante del Governo, informato dei fatti e nei limiti delle sue attribuzioni, tuteli i diritti di quanti risiedono in una strada antica e piena di storia che, invece, al momento pare abbandonata alle scorribande dei teppisti motorizzati”.  Come a dire che le oltre 40 famiglie che risiedono in via Fazzello non credono più ai piani operativi per la circolazione stradale ed alle promesse di Palazzo dei Giurati. Via Fazzello è una parallela al Corso. Si tratta, però, di un vero e proprio budello che in certi punti consente il transito solo di auto di media cilindrata. “Per questo –segnalano i residenti- giornalmente diverse macchine, specie di non taorminesi, rimangono incastrare nella strettoia”.  Risultato: blocco della circolazione e caos nell’intero quartiere per diverso tempo, anche ore. La petizione, con le firme dei capofamiglia, è stata trasmessa, oltre che al Prefetto, al sindaco Mauro Passalacqua ed all’assessore alla viabilità, Costantino Papale. Se l’amministrazione , in tempi brevissimi, non s’interesserà della circolazione in via Fazzello, i residenti minacciano di: “Segnalare con cartelli la presenza delle auto dei non residenti e di documentare il tutto fotograficamente per poi inviare il materiale raccolto agli organi competenti sia locali che provinciali”. “I cittadini di via Fazzello –si legge- esprimono la loro delusioni nei confronti dell’attività dell’amministrazione e gridano allo scandalo per la disparità di trattamento subita dal quartiere, rispetto ad altre parti della città”. Nella nota, i firmatari fanno, soprattutto, riferimento ai problemi della circolazione automobilistica. “Un divieto di circolazione sempre in vigore, segnalato con un cartello, non è stato mai –sostengono- fatto rispettare. Non esiste alcun controllo su quanto succede nella strada, né di giorno né di notte. Per anni –continua l’esposto- sono stati fatti appelli per trovare una soluzione al transito selvaggio ed alla qualificazione della zona. Di conseguenza, la strada, invece di essere resa fruibile e vivibile per i pedoni, come urbanisticamente si fa, in casi simili, in tutta Europa, si è trasformata in una “tangenziale” ed in un “posteggio abusivo”,  anche per coloro che sono sprovvisti di pass”. I firmatari del documento fanno, inoltre, riferimento a quella che considerano “una beffa”. Una denuncia che prende spunto da quanto avviene e da quanto realizzato da Palazzo dei Giurati in altre parti della città. “Per esempio, in via Calapitrulli il comune –si legge- è, in pochissimi giorni, è intervenuto modificando tutto quanto esisteva per abbellire ed illuminare quella che è stata denominata la “via degli artisti”. E’ questa –scrivono- un’evidente discriminazione che i cittadini residenti di via Fazzello vogliono evidenziare. In realtà, quest’ amministrazione sembra mostrare grande attenzione verso alcune zone della città e, per converso, sembra ignorare alcuni quartieri pur prestigiosi ed importanti”. Secondo quanto segnalato al prefetto ed al sindaco, tra l’altro, il codice della strada, in via Fazzello, viene regolarmente disatteso. “A dimostrazione –scrivono ancora i residenti in via Fazzello- si fanno alcuni esempi delle norme non fatte rispettare: divieto d’accesso ai non residenti; divieto di sosta per i non residenti; divieto di sosta con rimozione in alcune parti della strada; mancato rispetto dei limiti di velocità e di rumorosità, soprattutto per i motorini e le moto”.  Di tutti questi fatti, ora, con molta probabilità s’interesserà il prefetto di Messina.

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