Taormina. Approvato il Bilancio di previsione 2009

Ma la maggioranza si spacca

TAORMINA – Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione per il 2009, scongiura l’arrivo di un commissario acta ma, dai lavori di eri sera, esce con le ossa rotte. .“Noi – dice il capogruppo della minoranza, Bruno De Vita, abbiamo chiesto che il documento, così come è venuto fuori dalla votazione finale, venga inviato alla Corte dei Conti. Ci sembra –spiega – che esistano evidente incongruenze e atti di dubbia legittimità che meritano di essere valutati dalla Magistratura contabile”.  Sul piano politico, il documento finanziario è stato esitato in maniera del tutto particolare: mentre l’opposizione ha, come era previsto, votato contro, nella maggioranza è accaduto di tutto e di più. Il consigliere Valentino, al momento del voto, si è astenuto; Vittorio Sabato si è dichiarato scontento, è uscito di sala e sembrava non volesse partecipare alla votazione; poi è rientrato ed ha votato a favore prima, però, di aver dichiarato di aver deciso di costituire il gruppo misto; Jonathan Sferra, anche lui consigliere di maggioranza, ha dichiarato di votare sì al bilancio ma solo per senso di rispetto nei confronti del sindaco; subito dopo ha fatto sapere di non avere fiducia nell’azione degli assessori. Insomma il bilancio rischia di lasciare il segno. Per come sono andate le cose nel corso della seduta, parrebbe che la maggioranza non esista più; appare come sfaldata. “Non credo si possa parlare in questi termini. Per prima cosa – dice il presidente, Eugenio Raneri – penso che il consigliere Sabato non farà seguire i fatti alle sue dichiarazioni. Per il resto siamo si sta assistendo ad un acceso dibattito in seno alla maggioranza. Certo i problemi esistono e per questo ho già chiesto un incontro al sindaco. A Mauro Passalacqua –continua – dirò cose è accaduto durante i lavori consiliari. Il resto si vedrà: certo è che è indispensabile effettuare una sintesi politica”. Ma le dichiarazioni di Raneri non si fermano qui. “Mi sento soddisfatto perché siamo riusciti a concludere i lavori per il bilancio con un’approvazione. Merito della maggioranza ma anche della minoranza. In questa sede – aggiunge – mi tocca l’obbligo di riconoscere che molti consiglieri si sono impegnati per arrivare a questo punto. Debbo anche dire che se non fosse stato per l’attività di un certo numero di rappresentanti della minoranza, alcuni provvedimenti, indispensabili d qualificanti, non si sarebbero potuti approvare”. Critico il consigliere del Pdl Giuseppe Composto. “Siamo –dice- di fronte ad una maggioranza che, evidentemente, non regge più. Ne prenda atto –dice- il sindaco che, oltre un mese fa aveva dichiarato che entro luglio avrebbe rivisto la sua squadra. Invece, sinora, non è accaduto nulla. Taormina, però, ha bisogno di chiarezza, di piani operativi ben calibrati, di progetti. Invece, la città è costretta ad assistere ad un vero e proprio, insulso e ripetitivo balletto che, ad ogni giro, dimostra che la coalizione che ha vinto le amministrative non ha i numeri per amministrare. Lo dimostra anche il modo in cui l’amministrazione si pone nei confronti del consiglio comunale e, quindi, della città. Ancora una volta, nell’ultima seduta per il bilancio, la maggioranza, posta di fronte al dovere di illustrare e chiarire i vari passi del bilancio, si è spaccata. Da parte sua, l’amministrazione non ha quasi partecipato al dibattito. Insomma, siamo di fronte ad una giunta silente che non vuole o non sa confrontarsi con la città”.  Ma Passalacqua, inaugurando, nei giorni scorsi, un dibattito culturale ha avuto modo di dire che la sua amministrazione sta operando ma che non riesce a far conoscere all’opinione pubblica quel’è la portata della sua attività. “Sarà. Ora, comunque – conclude De Vita – siamo in attesa che il primo cittadino faccia sentire, finalmente la sua voce in maniera ufficiale e nel luogo deputato, vale a dire in Consiglio, e che la Corte dei Conti si pronunci sul bilancio 2009 del comune di Taormina”.

 

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