Taormina. L’ombra del commissario sul Bilancio 2009

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Palazzo dei Giurati non è solo. E’ in compagnia di altri 307 comuni siciliani e di ben 6 Province regionali su 9. Tanti sono, infatti, i centri siciliani nei quali, ancora, non sono stati varati i bilanci di previsione 2009.  Una notizia che, da sola, può servire a dimostrare che la finanza locale in Sicilia è gestita in maniera approssimativa per non dire farsesca. La stragrande maggioranza dei comuni, infatti, a fine luglio si trova senza una guida strategica e finanziaria. Non sanno di quali fondi dispongono per servizi ed investimenti: vuol dire che, per metà anno, hanno amministrato a vista. Ora, ufficialmente, con un comunicato, la Regione ha fatto sapere di non  essere più disposta ad aspettare: ha già predisposto gli atti per inviare in tutti gli enti locali inadempienti commissari ad acta con licenza di, eventualmente, predisporre i documenti contabili e di provvedere alla loro approvazione in Consiglio comunale. I centri in cui la manovra non riuscisse si potrebbe arrivare allo scioglimento degli organi elettivi. Taormina, stando alle più recenti dichiarazioni del presidente dell’assemblea, cittadina dovrebbe superare questo ostacolo. “Domani –dice Eugenio Raneri- il Consiglio definirà tutti gli atti necessari e provvederà all’approvazione del bilancio”. Anche la minoranza pare convinta che si è arrivati all’ultimo atto. Comune è attesa, da parte del Pdl, una critica presa di posizione sull’architettura del documento e sulle indicazioni, anche politiche, e gli errori di cui l’amministrazione, secondo la minoranza, ha caricato il documento. “Renderemo noti, prima del voto finale –ha detto Bruno De Vita- le nostre posizioni ed indicheremo le carenze e gli errori che, a nostro avviso, caratterizzato il bilancio”. In pratica, quindi, domani la seduta consiliare, indetta da Raneri, dovrebbe concludersi con l’approvazione del bilancio ma al termine di un aspro dibattito che metterà a confronto maggioranza e minoranza, vale a dire due differenti modi di vedere il futuro della città e di valutare la realizzazione dei piani e dei progetti necessari per il superamento dell’attuale impasse economico e per risolvere vecchi e nuovi problemi. Certo è che l’assemblea cittadina deve fare presto. La Regione non ha reso noto quanto altro tempo è disposta ad assegnare a Palazzo dei Giurati. Forse solo pochi giorni o, nel caso specifico, qualcosa in più visto che la discussione finale sul bilancio è stata già avviata ed è arrivata a buon punto, “ad un passo –ha detto Raneri- dall’approvazione finale”.

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