Messina. Truffa ai danni dell’Ausl, 3 arresti e denunce

MESSINA – I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno ieri mattina eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e diverse perquisizioni nel capoluogo, nell’ambito di una inchiesta denominata ”Otolandia” che ha portato alla scoperta di un’associazione a delinquere volta alla truffa ai danni dell’Ausl 5. Ai tre arrestati, Stefania De Luca, 40 anni, Pietro Maglione e Maurizio Costa entrambi di 45 anni, che adesso si trovano ai domiciliari, si uniscono altre quattro persone denunciate a piede libero (tra cui due medici specialisti in servizio presso un ospedale di Messina) e altrettanti sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della società avente la sede a Messina, accreditata presso il servizio sanitario nazionale e il sequestro per oltre 63.000,00 euro nei confronti del suo rappresentante legale e dei soci, somma ritenuta profitto dell’attività illecita.
La truffa perpetrata in danno dell’Ausl 5 di Messina riguarda la fornitura di apparecchi medicali (protesi acustiche), con costo a carico del servizio sanitario, a beneficio di persone, perlopiù anziane, con modalità fraudolente. Sostanzialmente, approfittando della buona fede degli anziani, spesso contattati da personale riconducibile alla società coinvolta sulla scorta di elenchi/registri sanitari ambulatoriali illecitamente detenuti, nonché con la connivenza di specialisti convenzionati con il servizio sanitario, il sodalizio criminale è riuscito, mediante artifizi e raggiri e la produzione di falsa certificazione medico/sanitaria (certificati medici, esami audiometrici, certificazione attestante invalidità civile, prescrizioni di protesi acustica), a conseguire cospicui vantaggi economici non dovuti — quantificati in oltre €. 63.000,00 — attraverso la vendita di protesi a carico del servizio sanitario.

Leave a Response