Metanizzazione dei paesi Ionici, raggiunta l’intesa

FIUMEDINISI – Quindici Comuni del versante ionico della provincia di Messina hanno aderito al bacino ‘’Sicilia ionico-peloritano’’ per la metanizzazione. L’intesa è stata sottoscritta questa mattina nell’aula consilare di Fiumedinisi ed è mirata alla presentazione della domanda di partecipazione al progetto di metanizzazione previsto per i paesi che ne sono privi, nell’ambito del Por ‘’Fesr’’ 2007-2013. I comuni che fanno già parte del nuovo bacino metanifero sono Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Furci Siculo, Itala, Nizza di Sicilia, Mandanici, Roccalumera, Pagliara, Savoca, Sant’Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Scaletta Zanclea. Alla riunione erano presenti sindaci e amministratori degli enti locali interessati all’importante progetto la cui domanda a bando per ottenere il finanziamento scade a fine agosto, al termine dei novanta giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Al bando saranno ammessi i progetti per un importo complessivo di 50 milioni di euro. I Comuni del bacino ionico condividono la strategia finalizzata alla realizzazione di una rete di distribuzione di gas metano che oltre a tenere conto delle esigenze delle singole realtà venga progettata secondo un criterio integrato basato sulla contiguità territoriale dei comuni interessati. Nessuna sperequazione, insomma, tra comuni rivieraschi e montani dove, in questi ultimi,  la realizzazione dell’opera appare più complessa. Le amministrazioni comunali aderenti hanno deciso di procedere alla gestione della rete della distribuzione del gas metano attraverso una concessione individuando la società mediante bando pubblico. ”E da danni che si parla di metanizzazione nel versante ionico messinese – ha detto il sidaco di Fiumedinisi, il deputato regionale del Mpa Cateno De Luca –  per cui sarebbe imperdonabile perdere quest’occasione. 

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