S. Teresa. Attacchi di panico, esperti a confronto

S. TERESA – L’insidia, spesso, si nasconde dietro l’apparenza di persone normali o che ritengono di essere lontane dal disturbo. Quello degli attacchi di panico, invece, appare come un fenomeno sempre più in espansione, anche tra coloro che non palesano alcuna… paura. L’argomento è stato trattato alla presenza di esperti al Palazzo della cultura di S. Teresa di Riva, promosso da due psicoterapeute del luogo (le dottoresse Ermelinda Cicala e Daniela Maimone) di concerto con la Scuola di specializzazione in psicoterapia diretta da Margherita Spagnuolo Lobb (fondatrice e direttrice dell’Istituto di Gestalt, Human Communication Center Italy). Per dirlo con le sue parole, la patologia in argomento è un “segno della solitudine esistenziale dei nostri tempi all’interno di una società “liquida” (il riferimento è a Baumann) che non contiene”. I lavori sono stati introdotti dal sindaco, nonché medico, Alberto Morabito. Le caratteristiche cliniche del panico sotto il profilo dell’approccio e delle terapie farmacologiche, sono state delineate dal professore Antonino Petralia, docente aggregato di psichiatria alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Catania. La dottoressa Spagnuolo Lobb ha poi puntato l’attenzione sulle “relazioni sempre più complicate e spesso assenti”. Dilagano quelle virtuali su internet. “Oggi – ha evidenziato– c’è bisogno di sentire il proprio corpo, spesso… dimenticato, attraverso una relazione che “contiene” e che cura”. Grande l’interesse del pubblico, dimostrato dai numerosi quesiti posti ai relatori. Uno su tutti: quale strada deve percorrere chi è in preda ad attacchi di panico? E’ in atto una diatriba: farmacoterapia o psicoterapia? Provocatoriamente, è stata scelta come titolo dell’incontro. Univoca la risposta: “Entrambe sono risultate necessarie, e talvolta in contemporanea, per una cura che aiuti a imparare a sentire il proprio corpo”.

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