Nino Strano: “Taormina merita una valutazione speciale”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – “Taormina non sarà certo il mio unico pensiero da assessore regionale al turismo. Questa città, però, deve essere valutata in maniera speciale: è la capitale del turismo siciliano e, quindi, punto di riferimento per tutte le azioni del mio assessorato. E poi, nessuno può dimenticare, perché tutti lo sanno, che Taormina è una sorta di mia città d’azione. Per questo, ho, come primo atto, deciso di indicare Salvo Cilona, ex assessore al turismo del comune, “collaboratore di riferimento”.  In questa maniera Taormina sarà sempre in evidenza”. Parla così Nino Strano, neo assessore regionale al Turismo nel corso di un’intervista realizzata, per Tele 90, poco prima di un affollato summit organizzato in collaborazione con il Circolo Pdl, dall’onorevole Carmelo Briguglio, nel cine teatro dei Salesiani”.
Strano parla del suo programma e delle sue speranze da assessore. 

-Si, però, a partire da fine settembre, si prevede, ci saranno, in tutta la Sicilia, alcune migliaia di lavoratori del settore turismo che – a causa della crisi e dei contratti di lavoro a tempo- non potranno godere di uno stipendio e nemmeno, perché non avranno maturato i tempi necessari previsti per legge, della cassa integrazione. Sembra questa la vera emergenza del settore.
“La questione è già all’ordine del giorno del governo regionale. Abbiamo chiesto un incontro con il governo nazionale per trovare una soluzione adeguata che possa evitare l’apertura di una sorta di piaga sociale”.
-Per il resto?
“Per prima cosa dobbiamo renderci conto che abbiamo un grande patrimonio da utilizzare e da sfruttare. Parlo della Sicilia. Una delle maggiori ricchezze d’Italia. Dobbiamo imparare a sfruttarla. Come ho detto in occasione dell’inaugurazione del porto turistico di Ragusa: ora che il porto c’è, lavoriamo per farlo conoscere all’estero. Grave sarebbe riempirlo di “barche” di catanesi, palermitani, e così via. Si tratta di un investimento turistico e non della gestione di un parcheggio per natanti di casa nostra”.
Ma in che maniera arrivare a questi traguardi?
“Con una semplice formula: la promozione, che si può fare anche senza grandi risorse economiche. Sto già lavorando, come ho già fatto da assessore regionale al turismo, per la ricerca ed utilizzo degli sponsor. Posso dire a questo proposito che ho avviato interessanti contatti. Ho ricevuto risposte positive, soprattutto, da alcuni istituti bancari, specie da uno che porta il nome della Sicilia. Possibile, quindi, varare presto il “Tour dei Castelli” che ha già avuto, nei giorni scorsi, una sorta di battesimo ad Adrano, nel corso di riuscita  manifestazione organizzata per inaugurare il nuovo museo regionale”.
-Sin qui nulla di nuovo: soliti programmi, solite idee.
“Nessuno ha la bacchetta magica o ha nel cassetto le soluzioni. Necessario è però dedicarsi con passione a questo lavoro. Per quanto mi riguarda, ho programmato alcune iniziative da avviare nel più breve tempo possibile”.
-Esempio?
“Una stretta e vera collaborazione con l’assessorato ai Beni Culturali ed il mio collega di governo Lino Leanza; l’utilizzo mirato e produttivo dei Por i cui progetti dovranno essere pronti e presentati entro agosto: debbo dire che ho avuto modo di visionare iniziative interessanti che, a mio avviso, meritano grande attenzione. Penso, a questo proposito, all’utilizzo del nostro patrimonio monumentale per 365 giorni all’anno con la riproposta di un progetto che, negli anni passati, ha avuto grande successo: mi riferisco al Circuito del Mito per il quale ho già individuato il direttore Artistico: sarà Giancarlo Zanetti che, in questo settore, ha già dato dimostrazione di grande capacità”.
-Ma assessore, scusi, siamo alle solite!
“Ripeto: non esistono formule magiche. Qualcosa di nuovo, però, penso di poterla proporre. Visto che i tradizionali mercati internazionali sono, per la nota crisi economica, in difficoltà, sto definendo un programma di “promozione” sul mercato interno. Domani, martedì 14 luglio, inizierò, appoggiato dal ministro per il Turismo Vittoria Brambilla, un tour nelle regioni italiane più ricche dove incontrerò gli assessori regionali al turismo ai quali offrirò i nostri programmi, realizzati in collaborazione con i nostri imprenditori che saranno chiamati a comporre nuovi pacchetti promozionali. Agli albergatori chiederò di non fare offerte stracciate: non mi pare opportuno presentarci con prezzi super scontati. Fa male vedere, per esempio, alberghi a cinque stelle, che, come purtroppo ho visto in questi giorni, si propongono con tariffe da hotel a tre ed anche a due stelle. Non si può svendere la Sicilia e non si possono ridurre i servizi”.
-Assessore, comunque, (augurandole buona fortuna) si sta parlando di progetti a media e lunga scadenza. E per l’immediato, per tamponare la crisi 2009?
“Il Circuito del Mito partirà prestissimo e, come penso e spero, i contatti con regioni come la Lombardia, Emilia e Romagna, Veneto, Piemonte possano dare frutti già a partire dall’autunno (e perché non da quest’estate?) e per le ferie di fine anno. Forse, se la nostra azione sarà produttiva e saremo fortunati, la Sicilia potrà recuperare almeno una parte di quanto è andato perduto sinora”.
-E Taormina, la sua città d’adozione?
“Aspettiamo proposte, idee, progetti. Lo stesso vale per i comuni del suo comprensorio”.

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