Taormina. “Piazza del Tocco ancora piena di spazzatura”

TAORMINA – “Nella piazza del Tocco, uno slargo di via Sesto Pompeo, a ridosso dell’arco di Porta Catania e del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, la spazzatura continua a farla da padrona”. E’ quanto scrive il nostro affezionato lettore che si è dedicato a registrare e denunciare quanto non funziona nel servizio per la raccolta della spazzatura. “Avevo –scrive- fatto una precisa segnalazione e sembrava che chi di competenza avesse recepito le fosse intervenuto. Invece le cose non stanno proprio in questi termini. In piazzetta “De Tocco”, il contenitore di MessinAmbiente continua ad essere oggetto delle troppe attenzioni da parte dei gestori di locali pubblici ed anche di alcuni uffici, pubblici e privati, che si trovano nel quartiere. C’ anche chi viene da “lontano” per scaricare i propri rifiuti nel pieno centro storico della città. Capita, quindi, che il cassonetto, per il “troppo carico” finisce per essere insufficiente. La spazzatura, quasi a tutte le ore,  tracima, ricade per terra o, quando il contenitore è più che colmo, viene lasciata a terra, senza nessuna vergogna da parte dei cittadini e, soprattutto, degli operatori turistici che dovrebbero avere a cuore l’immagine della città, quella che usano e sfruttano per i loro commerci”. Per testimoniare qual è, troppo spesso, la situazione, il nostro lettore ci ha inviato una nuova foto. “Serve –dice- per far capire quale effetto fa la spazzatura abbandonata o custodita male sul patrimonio artistico e culturale di Taormina. Chi passa da quel posto, da via Sesto Pompe e dal Corso –e sono, vi assicuro diverse migliaia di persone al giorno- è costretto a vedere, in una unica prospettiva le antiche mura della città e il Palazzo medievale sede ora di un museo e di una Fondazione culturale, monnezza e resti di antiche civiltà. Che peccato, che sfregio, che affronto al buon senso ed a quel patrimonio culturale che ha fatto di questa città uno dei centri più conosciuti della Sicilia. E poi amministratori ed operatori si lamentano perché negli alberghi calano le presenze e negli esercizi pubblici e nei negozi si concludono meno affari che negli anni passati!”.

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