Messina. Persi 8mila posti di lavoro in un anno

MESSINA – Messina diventa una città di anziani, di non lavoratori. I dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro e lo sviluppo sociale istituito dalla Cisl di Messina fotografano una situazione preoccupante. Aumentano i messinesi in cerca di occupazione, 8mila persone in più nel 2008 rispetto all’anno precedente. Aumentano i cosiddetti lavoratori inattivi, quelli cioè che non fanno parte della forza lavoro né sono in cerca di lavoro, come i pensionati. La provincia di Messina, dal 2007 al 2008, perde circa 8mila occupati. Una crisi del lavoro che pesa sostanzialmente sui giovani e che è in atto dal 2006. I settori più in crisi sono quelli dell’Agricoltura e dei Servizi. Quest’ultimo settore, se si considera la vocazione turistica del territorio, dimostra grandi potenzialità non sfruttate. Anello ancora più debole sono le donne: la disoccupazione femminile è cresciuta del 4,8% nell’ultimo anno, arrivando al 19% totale e fa di Messina la quinta città d’Italia quanto a livelli di disoccupazione femminile.
Allarmi che la Cisl lancia da tempo, anche alla luce dei dati che arrivano dalle richieste di Cassa Integrazione Guadagni e di Cassa Integrazione Straordinaria. Alcuni esempi, nelle Costruzioni si assiste a un aumento di quasi l’80% delle ore di Cassa Integrazione ordinaria, nell’industria del legno si è passati da 128 ore nel maggio 2008 a 2.328 nel maggio 2009.
Ma la Cassa Integrazione Straordinaria è diventato un fenomeno pericoloso anche in settori in cui, qualche anno fa, non era nemmeno presa in considerazione. E’ il caso del Commercio: +27.514 ore autorizzate nel 2009.
Un quadro che disegna Messina in piena crisi, una città che necessita di interventi immediati per favorire la creazione di nuovi insediamenti produttivi e di nuove realtà che portino alla creazione di posti di lavoro. Al contempo, però, è necessario anche un controllo accurato degli organi preposti sulle attività economiche affinché situazioni di lavoro possano emergere e quindi trovare regolarizzazione secondo i contratti nazionali.

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