S. Teresa. “Si attivi la raccolta dei rifiuti umidi”

S. TERESA – E’ protesta nella cittadina jonica e in molti altri centri che fanno parte dell’Ato Me4 per la mancata attivazione del servizio di raccolta dei rifiuti umidi. Alcuni giorni fa, i contenitori adibiti allo scopo (di colore marrone) sono stati improvvisamente capovolti senza che venisse fornita alcuna spiegazione ufficiale. Tanto che ne è nato un “giallo” con relativa presa di posizione del Comitato “Rifiuti Zero – Zona Jonica Messina” che ha chiesto alle amministrazioni comunali e ai vertici dell’Ato di fare chiarezza. La soluzione è però molto semplice: la decisione è della società d’ambito territoriale che, constatata l’impossibilità di avviare il servizio in tempi brevi, ha prima posizionato i cestini e poi li ha fatti capovolgere per evitare che i cittadini li potessero utilizzare. “La cosa sembra comica ma non lo è affatto – attacca il responsabile di “Rifiuti Zero, Sandro Ballisto – perché in questo momento non viene garantito un importante servizio. Pochi cittadini, inoltre, sanno realmente a cosa servono questi contenitori perché, dopo un anno dal loro posizionamento, non è ancora stata fatta una campagna di informazione che spieghi cosa conferirci e, soprattutto, come. Con il termine “umido” o “frazione organica” – continua Ballisto – si indicano i residui della cucina: scarti di frutta, verdura e cibo in genere. Fare raccolta differenziata, riciclando la frazione organica per farla diventare “compost”, cioè ottimo concime per l’agricoltura, è il miglior modo di gestire questo tipo di rifiuti trasformandoli in risorsa. Molti agricoltori, anche locali, sarebbero ben lieti di ospitare le compostiere nei propri terreni in cambio del concime prodotto. Noi proponiamo all’Ato – conclude Sandro Ballisto – di fornire istruzioni e materiali agli agricoltori disponibili: lo smaltimento di tali rifiuti sarebbe così a costo zero”.

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