Taormina. Vertenza “Regina”, bloccato 1mln di euro

TAORMINA – In preparazione della riunione di Consiglio comunale fissata per venerdì 10 luglio, si susseguono le riunioni delle commissioni consiliari indette per definire correzioni, ritocchi, studiare emendamenti al bilancio di previsione 2009 che è il punto principale dell’ordine del giorno. Tecnici, dirigenti ed amministratori stanno tentando di far quadrare i conti in base ai progetti politici in cantiere ed utilizzando i pochi fondi a disposizione. Proprio in questo momento, quando è necessario tirare le fila, però, su Palazzo dei Giurati si sarebbe abbattuto un vero e proprio ciclone: la società “Regina” che per 4 anni ha gestito la casa di riposo comunale, sarebbe riuscita a bloccare nelle casse comunali la somma di un milione e rotti di euro. Sarebbe, così, giunta alla soluzione più drastica che il comune potesse attendersi una vertenza che si protrae da anni. I soldi riguardano le quote che la Regione dovrebbe versare per contribuire all’assistenza agli anziani non autosufficienti ricoverati in case di riposo comunali. Si tratta, insomma, di una specie di “contributo sanitario” necessario per assicurare il massimo dell’assistenza a quanti hanno bisogno d’interventi sanitari. Cifre che, però, il governo regionale non ha inteso assegnare a Taormina. Di contro, il Comune, non ha versato quanto richiesto da “Villa Regina”. Uno strano contenzioso, un gioco delle parti, che ha determinato per il Comune di Taormina ad uno “scoperto” di oltre un milione, appunto quanto la società sarebbe riuscita a bloccare nei forzieri comunali. Se la notizia verrà confermata vorrà dire che l’amministrazione dovrà ampliamente rivedere le sue previsioni. Dovrà, insomma, tenere conto del prelievo e lavorare pesantemente sulle voci di spesa. Intanto l’amministrazione cercherà di valutare in maniera più attenta la situazione per vedere se esiste una qualche soluzione indolore. Chiaro che, intanto, l’amministrazione di Palazzo dei Giurati avvierà tutte le pratiche necessarie per riavere le somme. Per farlo dovrà rivolgersi alla Regione che, sinora, ha fatto orecchie da mercante alle sollecitazioni che almeno le ultime tre amministrazioni comunali hanno avanzato.

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