S. Teresa. Pressing dei commercianti per gli incentivi

S. TERESA DI RIVA – Gli operatori economici di S. Teresa di Riva inoltreranno al sindaco, Alberto Morabito, l’istanza affinché proponga all’assessore regionale alla Cooperazione l’accreditamento del Centro commerciale naturale della cittadina jonica. L’obiettivo è di essere ammessi agli incentivi, sia economici che tecnici, dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione europea e da altri enti locali realizzando marketing territoriale. Al momento esistono due Ccn: il Centro commerciale “Il Boccavento” e il “Città di S. Teresa”. Nei giorni scorsi è stato avviato un dialogo per l’istituzione di un solo consorzio, per dare maggior forza alla richiesta e maggior peso nella partecipazione ai bandi. Il presidente del Ccn “Il Boccavento”, Salvatore Tindaro Trimarchi ha già avviato la campagna di adesione dei commercianti. “Dobbiamo abbattere gli steccati e lavorare insieme al di là delle sigle di appartenenza – ha spiegato – per usufruire delle risorse necessarie a sviluppare un settore, quello commerciale, che nel nostro paese rappresenta la principale fonte di guadagno ed occupazione. Stiamo illustrando agli operatori commerciali le finalità della nostra azione – ha aggiunto Trimarchi – e le reazioni sono state ottime. Stanno già arrivando i primi impegni di adesione, fondamentali per ottenere l’accreditamento presso la Regione”. Gli fa eco l’operatore commerciale Natale Giuffré: “Stiamo lavorando in sinergia con l’amministrazione comunale – spiega – ed in particolare con l’assessore alle Attività produttive, Paola Rifatto, che ci sta fornendo gli strumenti necessari per giungere all’accreditamento. Adesso è necessario unire le forze”. Un solo rammarico: “L’estate è ormai entrata nel vivo – sottolinea Giuffré – e purtroppo ancora una volta siamo giunti impreparati. L’auspicio è che per l’anno prossimo si programmi per tempo e, soprattutto, che il Comune possa essere già in possesso delle somme per il Ccn, da gestire di concerto con i commercianti”. Ma il punto nodale, al momento, è la raccolta delle adesioni per il nuovo sodalizio “ex novo e definitivo – conclude Giuffré – con tutti i requisiti di legge per ottenere i tanto agognati fondi”. Al momento solo “Il Boccavento” conta una cinquantina di associati. Il nuovo consorzio necessità di almeno 20 soci. L’area interessata, per ora, è quella del centro, ma non è escluso che possa essere allargata.

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