Ionica Messinese. Metanizzazione, sembra quasi fatta

FIUMEDINISI – Si parla nuovamente di metanizzazione nel versante ionico della provincia di Messina e alla quale sono interessati i paesi compresi tra S  Alessio Siculo e Scaletta Zanclea,  compresi compresi quelli collinari. Seduti attorno ad un tavolo hanno affrontato l’argomento durante un incontro svoltosi a Fiumedinisi amministratori e tecnici comunali insieme agli enti gestori e il responsabile dell’assessorato regionale all’Industria per la metanizzazione Salvatore Giambruno. I lavori sono stati aperti dal sindaco di Fiumedinisi, il deputato regionale Cateno De Luca il quale ha subito sottolineato che è ‘’necessaria una strategia globale che tenga conto del giusto equilibrio tra i Comuni costieri e montani, senza alcuna sperequazione. In pratica, i paesi – ha aggiunto De Luca – che non sono facilmente raggiungibili non devono essere in alcun modo penalizzati’’. Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino di Roccalumera Gianni Miasi, che ha evidenziato la necessità di coinvolgere tutti i Comuni interessati al realizzando progetto altrimenti Roccalumera si tirerà fuori. ‘’Non possiamo consentire – ha ripetuto più volte Miasi – che si creino sacche di sottosviluppo all’interno del nostro già sottosviluppato comprensorio’’. Ai rappresentanti degli enti gestori (Damiano Sanzone di ‘’Gas natural distribuzione Italia’’ di Palermo e Giovanni Raciti  di ‘’Enel Rete gas Spa’’ con sede a Milano) i sindaci hanno chiesto di predisporre un piano economico-finanziario analitico per ogni comune per valutare eventuali compensazioni  tra territori di diversa altitudine e una ipotesi preliminare che preveda la realizzazione della rete in tutti i comuni. Gli aspetti economci e amministrativi saranno vagliati in una riunione fissata martedì prossimo all’assessorato regionale all’Industria. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Scaletta Zanclea, Itala, Alì, Alì Terme, Roccalumera, Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Furci Siculo, Mandanici, Savoca, S. Teresa di Riva, Antillo, Casalecchio Siculo. L’obiettivo dei quindici comuni è quello di fruire dei fondi europei attraverso un bando regionale la cui scadenza è fissata per il prossimo agosto per cui si dovrà lavorare senza perdite di tempo per attingere ai fondi necessari per metanizzare una vasta zona che per tutta una serie ‘’disattenzioni’’ politiche  locali è rimasta tagliata fuori.

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