“Consiglio provinciale urgente sulla sanità messinese”

MESSINA – Convocazione di un Consiglio provinciale straordinario sulla sanità in provincia di Messina. Questa è la richiesta che il consigliere Pippo Rao del Pd ha reiterato alla presidenza del consiglio di Palazzo dei Leoni. Sono tante le vertenze che interessano la sanità nel nostro territorio. Vertenze che riguardano il settore sociale per eccellenza che è la sanità, i livelli assistenziali, e le politiche sanitarie e di programmazione sanitaria ed infrastrutturale che interessano la Provincia di Messina e la città capoluogo. La chiusura per le ore notturne delle postazioni di 118 a Messina ( Gazzi e Castanea ), ad Ucria, Fiumedinisi, S.Domenica Vittoria, Castroreale, Montalbano Elicona e Mistretta, la vicenda Piemonte, la ulteriore riduzione di 301 posti letto tra acuti e di D.H attuata con il D.A. 01150/09 e l’accorpamento di presidi sanitari senza una valida alternativa di strutture territoriali assistenziali, la già eliminazione di varie guardie mediche, il Polo Oncologico mai partito, la vergogna dell’ex Ospedale R. Margherita, il blocco delle assunzioni anche a tempo determinato con l’impossibilità a coprire i vuoti soprattutto nell’area dell’emergenza, il congelamento del 5% delle indennità accessorie per il personale medico e le ripercussioni sull’abbattimento delle liste d’attesa, l’incognita applicativa di una riforma della sanità in Sicilia che nel tagliare con immediatezza non tiene conto di una realtà assistenziale territoriale assente, la ridefinizione di molti Drg che porteranno in poco tempo molte realtà ospedaliere a chiudere.
C’è la necessità che il massimo livello istituzionale della Provincia, che è il Consiglio Provinciale, coinvolgendo il Presidente della Regione Lombardo, l’Assessore alla Sanità Russo, i Deputati Regionali, i vertici delle Aziende Sanitarie, le forse sociali e sindacali, discutano del futuro, ma anche e soprattutto del presente della sanità nella nostra Città e nella Provincia. Sul R.Margherita, come per il Piemonte, ( e siamo certi a breve anche per il Polo Oncologico ), molti esternano volontà di salvaguardare il nostro patrimonio professionale, assistenziale ed infrastrutturale, dimenticando che tali vicende non sono il frutto di una improvvisa follia, ma la ovvia conseguenza di una pianificazione politica di chi governa la sanità nella nostra Regione e per la nostra Provincia, da decenni. Come si fa a gridare alla voglia di difendere il nostro territorio quando si è politicamente complici dello smantellamento, e della cattiva tutela della realtà messinese!? Sono anni che lanciamo allarmi e denunciamo queste cose, ma ogni qualvolta esplode uno dei tanti casi che umiliano la nostra Provincia, i “soliti noti” iniziano con le loro passerelle mediatiche, o presenzialistiche, dimenticando che invece da tempo avrebbero dovuto esercitare il loro ruolo ed il loro “potere politico”, nelle sedi istituzionali opportune! D’altronde qui non c’è da spartirsi poltrone di Direttori Generali, sanitari od amministrativi, incarichi o benefici per i propri amici, c’è solo da esercitare il ruolo politico nell’interesse della collettività messinese. Ma tantè!…..basterà per questa, un comunicato stampa od una passerella nella quale prendersi gli applausi individuando il “nemico” esterno al nostro territorio, lo stesso magari con cui poi trattare sugli aspetti sostanziali della gestione della sanità. Il R.Margherita deve essere una struttura sanitaria ! Bisogna riprendere il progetto di struttura di riabilitazione e di primo intervento, lo stesso che se fosse stato supportato alla Regione e nelle sedi politiche in questi anni, probabilmente sarebbe già operativo, rispondendo così ad una forte richiesta di domanda assistenziale nel settore della riabilitazione e dell’emergenza-urgenza, visto il bacino e la popolazione a cui faceva riferimento l’ex ospedale. Questo deve fare la politica, non sceneggiate!

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