Nizza. Ancora scontri nella costituenda unione del Nisi

NIZZA DI SICILIA –  Nuovo scontro all’interno della costituenda Unione dei comuni Valle del Nisi-Area delle Terme, nel corso dell’ultima riunione plenaria che si è svolta nell’auditorium di Nizza di Sicilia. La divergenza è emersa su alcuni punti dello Statuto che riguardano, principalmente, la durata in carica dei presidenti della Giunta e del Consiglio e le somme che i singoli Comuni (Alì Terme, sindaco Lorenzo Grasso, Alì, Carmelo Satta, Nizza Sicilia, Giuseppe Di Tommaso, e Fiumedinisi, Cateno De Luca) dovranno versare al nuovo Ente sovracomunale. La minoranza consiliare ed il presidente del Consiglio di Alì, Pietro Fiumara, hanno aspramente criticato l’attuale bozza dello Statuto in cui è previsto che i presidenti rimangano in carica per 5 anni ed hanno chiesto una revisione dell’articolo per ridurne notevolmente la durata. Ritenuti eccessivi anche i trasferimenti dei singoli Comuni: 300mila euro per ciascun Comune spalmati in tre anni (80mila il primo anno e poi via via a scalare di 10mila euro l’anno). La minoranza e il presidente del Consiglio di Alì hanno abbandonato la seduta. I sindaci dei quattro Comuni hanno deciso di non apportare alcuna modifica sugli argomenti in questione. La parola passa adesso ai Consiglio comunali. Il primo a riunirsi dovrebbe essere quello di Alì, dove lo Statuto e l’ingresso del centro collinare nell’Unione rischiano di essere bocciati in virtù dei nuovi equilibri determinatisi all’interno dell’assemblea al punto che il sindaco Carmelo Satta rischia di non avere più la maggioranza. E ciò significherebbe il rinvio dell’entrata di Alì nell’Unione a data da destinarsi. Satta, eletto a giugno dello scorso anno, per evitare di perdere la poltrona può puntare su tre opzioni: allargare l’intesa politica con qualche elemento della minoranza (cosa assai difficile), fare dimettere in blocco i suoi consiglieri per far venire meno la maggioranza in Consiglio o dimettersi e rimandare ogni cosa alle elezioni anticipate.

 

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