S. Teresa Riva. Roberto Amalia estradato in Italia

S. TERESA DI RIVA – E’ stato estradato in Italia, Roberto Amalia, 38 anni, nato a Taormina e per un lungo periodo residente a S. Teresa di Riva, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura generale di Messina nello scorso maggio. Il giovane è arrivato ieri da Tenerife in Italia all’aeroporto ”Leonardo da Vinci” di Roma. Ad attenderlo c’erano i carabinieri che gli hanno notificato il provvedimento di carcerazione emesso alla fine di aprile 2008 dalla Procura generale della repubblica presso la Corte d’Appello di Messina.
Roberto Amalia era stato catturato il 25 novembre 2008 nell’isola spagnola di Tenerife dopo una complessa attività investigativa condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Messina in collaborazione con la Polizia spagnola. Amalia era stato inizialmente denunciato nel 1994 dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina e quindi condannato nel 2003 dalla Corte d’Appello di Messina alla pena di anni 6 di reclusione e al pagamento di 9.000 euro di multa, pena poi ridotta a seguito di indulto a 4 anni di reclusione e 6.000 euro di multa, perché ritenuto responsabile di spaccio ed induzione di minore all’uso di sostanze stupefacenti, avendo dapprima ceduto gratuitamente e quindi venduto ad un minore diverse dosi di eroina.
Colpito da ordine di carcerazione nel 2006, a seguito di sentenza definitiva, Amalia si era già reso irreperibile. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Messina, coordinate dalla Procura Generale presso la locale Corte d’Appello, avevano consentito di individuare sull’isola di Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie, il rifugio del ricercato che aveva anche stretto una relazione sentimentale con una donna del posto.
I Carabinieri attivarono, attraverso il ministero dell’Interno, le procedure di cooperazione internazionale, indirizzando la polizia spagnola (Brigata Crimine Organizzato del Commissariato Sud della Polizia di Tenerife) all’indirizzo del ricercato, che aveva cambiato più volte domicilio in un popoloso quartiere della stessa Tenerife.
Roberto Amalia, dopo l’arresto, era stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria spagnola in attesa della definizione delle procedure per l’estradizione in Italia. E ieri, appena giunto a Fiumicino, dopo la notifica del provvedimento di carcerazione, l’uomo è stato trasferito presso il carcere romano di Rebibbia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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