Roccalumera. Il Consiglio: si faccia luce sui consorzi

ROCCALUMERA – Maggioranza e minoranza hanno chiesto al sindaco, Gianni Miasi e alla Giunta di fare “piena luce sull’andamento, negli ultimi anni, dei Consorzi” partecipati dal Comune. Al termine di una seduta fiume sul Bilancio di previsione, è stato approvato all’unanimità un documento redatto congiuntamente dai capigruppo. Il consiglio comunale ha ritenuto che “la documentazione relativa alla rendicontazione dei Consorzi, ai sensi dell’articolo 172  del decreto legislativo 267/00, costituisce un atto autonomo dei singoli organi che lo hanno approvato ed adottato. E la rendicontazione è stata trasmessa al Comune per essere inserita tra i documenti allegati allo strumento finanziario di previsione per l’anno 2009 in base alla citata normativa. Pertanto – scrivono i capigruppo – la documentazione di cui si parla non è stata ritenuta parte integrante del bilancio bensì una allegazione che non incide a livello contabile nel Bilancio dibattuto e approvato”. Il Consiglio comunale, alla luce delle osservazioni dell’opposizione, si è dichiarato “estraneo ad ogni determinazione che riguardi nella sostanza i contenuti degli allegati in questione”. Di qui l’invito, all’unanimità e con atto formale, ai rappresentanti presso i consorzi e alla giunta comunale “a monitorare gli atti di gestione dei consorzi”. I rappresentanti sono stati impegnati a relazionare sulla loro gestione entro 60 giorni. “Per i consorzi di cui fa parte il Comune di Roccalumera – ha dichiarato il capogruppo di minoranza, Giuseppe Campagna – negli ultimi anni sono state spese somme ingenti, ma di fatto non si conoscono i veri risultati ottenuti, sempre se ci siano stati risultati per la collettività.  Voglio pertanto invitare il sindaco, Gianni Miasi, ad informarsi sulla gestione dei consorzi, considerato che da novembre la minoranza attende risposte a riguardo”. Respinto un emendamento della minoranza inerente l’istituzione di un capitolo di bilancio con una somma non inferiore a 10mila euro per i quattro consorzi irrigui locali “che hanno presentato istanze al Comune – ha spiegato Campagna – segnalando la particolare crisi economica che stanno attraversando”. Il capitolo sarebbe stato utilizzato come contributo attraverso una convenzione. “Avrebbe rappresentato – sostiene Campagna – una boccata d’ossigeno per quei consorzi”. Ma l’emendamento non è stato ritenuto opportuno dal sindaco Miasi: dividere 2500 euro – ha detto – per i 4 consorzi irrigui, sarebbe stata una cifra misera”.

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