Progetto sul sistema difensivo dello Stretto

Il sistema difensivo dello Stretto di Messina e suoi forti Umbertini è il progetto che verrà presentato domani nella giornata conclusiva del V Congresso regionale dell’Ordine dei geologi di Sicilia che si tiene al teatro Politeama di Palermo. Un progetto di studio nato dall’esperienza formativa dei partecipanti al corso di “Tecnico del telerilevamento per la gestione del territorio”,  organizzato dall’ Ente scuola edile di Messina. I corsisti messinesi, guidati dall’esperienza professionale di un team di docenti specializzati in campo di pianificazione territoriale e ambientale, hanno proposto una formula di rivalutazione delle fortificazioni grazie alla progettazione di itinerari turistico – culturali con riferimento a percorsi di particolare interesse ambientale che si snodano dai punti nevralgici della città fino a raggiungere le fortificazioni dislocate nel territorio. L’attività progettuale è stata articolata in diverse fasi che prevedevano la ricerca e la raccolta di dati per la creazione di un data-base sulle fortificazioni, sui beni monumentali ed architettonici e sulle attività commerciali della città di Messina, la pianificazione degli itinerari più interessanti, la georeferenziazione tramite rilevatore Gps, l’inserimento delle coordinate dei punti rilevati tramite sistemi Gis (Geographic information systems) sulla cartografia informatizzata. “La scuola edile di Messina – sottolinea il presidente Salvatore Buttà – ha sempre visto nella formazione  professionale il veicolo principale per accompagnare con tutti i mezzi necessari i giovani nel mondo del lavoro. Abbiamo rafforzato la dotazione tecnica dell’Ente che, insieme alla professionalità del personale, ci ha permesso di raggiungere in pochi anni traguardi insperati. Entro il 2009 produrremo studi innovativi, in virtù dei corsi di formazione appena iniziati, sulla gestione e valorizzazione del territorio, sulla sicurezza in edilizia e sul risparmio energetico. Da non trascurare che già nei primi mesi di quest’anno abbiamo formato, rilasciando il relativo patentino obbligatorio, 68 operatori e 27 tecnici che operano nello smaltimento e bonifica dell’amianto provenienti da tutta la Sicilia e dalla vicina Calabria. Sempre quest’anno – conclude Buttà – abbiamo già espletato 17 edizioni di corsi, con oltre 150 partecipanti, del progetto nazionale 16 ore prima rivolto agli operai che entrano per la prima volta nel settore dell’edilizia, due giorni full immersion in cantiere dove l’aspetto predominante e quello della sicurezza”.

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