S. Teresa. Spiaggia in abbandono, interventi in ritardo

S. TERESA – L’estate è ufficialmente iniziata, domenica scorsa, anche secondo il calendario, nonostante le bizze meteorologiche degli ultimi giorni. Le spiagge sono state prese d’assalto da residenti e vacanzieri, nonostante versino “in stato di palese abbandono”. Lo sottolinea il più giovane dei consiglieri comunali, Danilo Lo Giudice, in una interrogazione indirizzata al sindaco, Alberto Morabito. “Sporcizia di ogni genere in bella mostra – sottolinea Lo Giudice – a tal punto da fare risaltare una grave situazione igienico – sanitaria con evidenti disagi. Considerato che numerosi bagnanti, soprattutto nel weekend, affollano l’arenile – aggiunge il consigliere – non rappresenta sicuramente un bel biglietto da visita”. L’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Sturiale, ha annunciato l’espletamento della gara d’appalto, per un ammontare di 30mila euro, al fine di rendere decorosa la spiaggia e riaprire tutti gli accessi al bagnasciuga, molti dei quali al momento sbarrati, per motivi di sicurezza, con dei cancelli la cui riapertura è legata alla realizzazione degli scivoli. Ma a Lo Giudice non basta “considerato che anche nei due anni passati l’amministrazione non è riuscita a garantire i servizi essenziali con efficienza, a partire dalle docce che al solito vengono installate ad estate inoltrata (ancora – puntualizza – non se ne vede l’ombra!). Ma potrei citare anche la carenza di acqua dello scorso agosto e l’assenza del servizio di vigilanza in spiaggia…”.  Il consigliere di minoranza punta poi l’attenzione sulle piazzette del lungomare “ristrutturate poco tempo fa con un intervento di circa 70.000 euro. Ebbene, negli slarghi sono stati rimossi i contenitori utilizzati per la raccolta dei rifiuti, non più reinstallati”. Al sindaco Morabito Lo Giudice pone cinque interrogativi. Innanzi tutto chiede “se non ritiene opportuno organizzare in maniera efficiente e programmatica una pulizia della spiaggia a partire dal primo giugno di ogni anno e per tutta la stagione estiva abbandonando l’improvvisazione”. Vien fatto rilevare che “alla stessa data potrebbero essere installate le docce”.  Si chiede inoltre al primo cittadino “se non possano essere realizzati a partire dal primo giugno di ogni anno, gli scivoli per l’accesso al mare affinché la gente non sia costretta a fare “salti mortali” per raggiungere l’arenile”. Il firmatario dell’interrogazione vuol sapere ancora “quali siano le intenzioni sul servizio di vigilanza in spiaggia e – infine – come l’amministrazione intende risolvere il problema della carenza idrica, affinché le docce sull’arenile possano essere utilizzate per l’intero arco dell’estate”.

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