Pagliara. Botta e risposta su Tarsu e Bilancio

PAGLIARA – Botta e risposta, sull’aumento della Tarsu ed altre questioni legate al Bilancio di previsione 2009, di recente approvato in aula, tra il gruppo di minoranza (composto da Mimmo Prestipino, Andrea Pitrolo e Rosaria Todaro) e il presidente del Consiglio, Sebastiano Gugliotta. “Non è vero – esordisce Gugliotta – che l’amministrazione comunale di Pagliara abbia aumentato le tasse ed in particolare quella per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del 25%. L’esecutivo guidato dal sindaco Santino Di Bella, è attento ad evitare aggravi economici a danno dei propri concittadini”. Gugliotta specifica che “l’ultimo aumento sulla Tarsu risale al 1997. E’ notorio – aggiunge – che il passaggio della gestione dello smaltimento dei rifiuti dai comuni all’Ato 4 ha comportato un ulteriore aumento dei costi del servizio. Per legge, l’amministrazione ha dovuto aggiornare la percentuale del tasso di copertura, nella misura minima del 66,71%, che ha comportato un aumento del 20% e non del 25%. Ciò – incalza Gugliotta – si evince anche da una delibera di giunta, a disposizione dei consiglieri comunali, allegata al bilancio”. Il presidente rimarca  inoltre che “la tariffa adottata a Pagliara, rispetto a quelle dalle altre amministrazioni dei Comuni vicini, è notevolmente inferiore, la più bassa.  Il costo per civile abitazione è pari ad 1euro e 14 centesimi per metro quadrato (comprensivo dell’aumento del 20%), mentre a Forza d’Agrò è di 2 euro e 56 centesimi ed a Nizza di 1,30”. Gugliotta risponde anche alle accuse  in merito alla mancanza di alcuni allegati al bilancio di previsione 2009, come denunciato dalla minoranza. “Il mio comportamento – sostiene – è stato improntato alla massima onestà e legittimità e non ha impedito la deliberazione sullo strumento finanziario. Il bilancio giunto in aula – conclude il presidente del Consiglio – era munito di tutti gli allegati necessari per procedere ad una esauriente discussione ed approvazione, in modo da evitare, tra l’altro, la nomina di un commissario con aggravio di spese per le casse comunali.  Non credo di aver violato nessuno dei compiti d’istituto cosi come riportato in modo inesatto dalla minoranza, ma ho osservato e fatto osservare scrupolosamente il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, che non prevede interventi dei consiglieri per fatti personali”.

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