Chiusura notturna per nove postazioni del 118

“No alla chiusura notturna di 33 postazioni 118 in tutto il territorio siciliano, nove delle quali in provincia di Messina. No alla divisione tra cittadini di serie A e… B”. E’ intervenuto il Comitato provinciale del sindacato Fials Sicilia comparto 118 sul decreto assessoriale del 15 giugno scorso, che prevede la chiusura dalle 20 alle 8 di nove postazioni messinesi (Fiumedinisi, Capizzi, Castanea, Castroreale, Gazzi, Mistretta, Montalbano ed Ucria). Tanti gli interrogativi contenuti in una nota, diramata dagli esponenti sindacali. Intanto viene evidenziato che è stata inviata una diffida all’assessorato regionale alla Sanità “affinché venga immediatamente bloccata l’esecutività del provvedimento, considerato che né il nostro sindacato Fials Sicilia comparto 118 né tanto meno altri sindacati di categoria sono stati contattati prima della pubblicazione”. I firmatari del documento puntano poi l’attenzione sul rapporto costi-benefici del decreto. “Questo sindacato si chiede se tale provvedimento – si legge – produrrà un risparmio economico effettivo oppure farà nascere solo una divisione tra cittadini di serie A, quelli che avranno un’ambulanza disponibile per 24 ore al giorno e cittadini di serie B, quelli che saranno “costretti” a sentirsi male solo nelle ore diurne perché di notte le postazioni rimarranno chiuse”. Ma non è tutto. Il sindacato si chiede “su quali basi sono state scelte le postazioni da chiudere tenuto conto che tra le nove scelte nella provincia di Messina ci sono ambulanze che fanno più di 150 interventi all’anno mentre altre che sono state lasciate operative per 24 ore al giorno non arrivano nemmeno a 50 interventi”. Il comitato provinciale della Fials Sicilia comparto 118 ha fatto presente, infine, “che la legge sul 118 inserita nel Piano di rientro sanitario appena approvato dall’ Assemblea regionale siciliana, non prevedeva nessuna chiusura di postazioni né per 12 né per 24 ore”.

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