Taormina. Un anno di amministrazione in chiaro-scuro

Giuseppe Monaco

TAORMINA-  “E’ passato un anno dall’insediamento di quest’ amministrazione, eterogenea e litigiosa, e la città sta già iniziando a pagarne le conseguenze”. La dichiarazione è del capo gruppo del Pdl, gruppo di minoranza, Bruno De Vita. Una posizione che è puntualmente controbattuta dalla maggioranza. Eppure,  proprio tre giorni fa è accaduto qualcosa di eclatante: ha criticato, severamente, i programmi di Taormina Arte; ha sottolineato che troppe opere pubbliche non sono state, ancora, ultimate, si è lamentato del fatto che molti assessorati comunali non presentano proposte e progetti.  Che le cose a Palazzo dei Giurati non vanno per il giusto verso non è stato un rappresentante dell’opposizione bensì il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri. Il suo intervento nel corso dell’ultima seduta dell’assemblea cittadina è stato definito “particolare” e “tutto da decifrare”. Un intervento – hanno detto alcuni osservatori – da giudicare dirompente. “Non mi pare che le cose stiano proprio in questi termini. Ho solo espresso il mio parere su certe cose. Ho parlato da presidente del Consiglio, rappresentante di tutti i cittadini”. Gli fanno eco autorevoli esponenti della maggioranza: “Siamo di fronte solo ad normale dibattito politico, dibattito costruttivo”. Ovviamente, quel discorso di Raneri è stato visto con altro occhio dall’opposizione che, sull’argomento, ha diramato una nota a firma del capogruppo, Bruno De Vita. “Forse –scrive- il presidente era legittimamente irritato perché l’amministrazione non è stata capace di produrre atti che la legge definisce propedeutiche per l’approvazione del Bilancio. Forse, anche, perché non accetta più di mettere pezze e toppe tanto che alla fine ha dovuto rinviare l’avvio del dibattito sul bilancio al prossimo mese di luglio”. “Mancavano, è vero, alcuni documenti , sui quali le commissione consiliari stanno lavorando e che – ribatte Raneri – riusciranno a definire entro le prossime due settimane. Nulla di scandaloso”. Dichiarazioni, quelle del presidente, che dovrebbero bastare a dimostrare che nella maggioranza non c’è alcun problema, non esistono frizioni. Tutto procede in base “ad –come ha recentemente lo stesso Raneri- un normale confronto politico e di idee all’interno di una coalizione composita”. L’opposizione, però, si dimostra severa ed irritata quando commenta il recentemente andamento dei lavori consiliari. “In questi giorni –scrive De Vita- il Consiglio comunale sta affrontando argomenti di grande rilievo che investono la gestione del territorio, lo sviluppo urbanistico, la realizzazione di infrastrutture, la gestione finanziaria, la politica economica dell’ente. In questo contesto ci piace sottolineare l’ impegno corale ed attivo dei consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti che hanno mostrato di saper dialogare e trovare anche convergenze quando in gioco ci sono gli interessi della comunità. Grande assente è, invece, l’amministrazione comunale che, a parte qualche eccezione, non ha partecipato ai lavori consiliari o quando lo ha fatto, ha dimostrato disattenzione e pressapochismo”. Sull’atteggiamento dell’amministrazione, secondo De Vita, è illuminante un episodio: “Sulla pianificazione delle opere pubbliche da realizzare –scrive- si è registrato il silenzio “assordante” del sindaco, Mauro Passalacqua che alle richieste del sottoscritto e del presidente Raneri, di conoscere la posizione dell’amministrazione sulla realizzazione di un marine a Taormina, anche in vista della conferenza dei servizi indetta per il prossimo, ed imminente 4 luglio, ha deciso di non rispondere. Evidentemente il primo cittadino è incapace di rappresentare una posizione unitaria e condivisa dell’intera maggioranza su un tema così impostante”.

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