Furci Siculo. “Ato4 rifiuti, Comune inadempiente”

FURCI SICULO – Tra i Comuni inadempienti con l’Ato4 rifiuti per quanto riguarda gli atti concernenti la modifica dello Statuto societario, figura anche quello di Furci Siculo. La relativa delibera è stata approvata il 28 maggio scorso, all’unanimità, dal Consiglio comunale, ma   gli atti inerenti la modifica dello Statuto non sono stati ancora trasmessi all’ambito territoriale. Tre consiglieri di maggioranza (Alessandro Niosi, Saverio Palato e Carmelo Andronico) hanno chiesto chiarimenti al sindaco, Bruno Parisi, attraverso una interrogazione, in merito alle presunte “inadempienze” ed all’assenza del Comune furcese all’assemblea dei soci dell’Ato4 che ha avuto luogo mercoledì scorso nella sede taorminese di Trappitello. Una riunione convocata per la riduzione del Cda da 7 a 3 componenti, andata deserta per la presenza di soli quattro Comuni su trentadue (Gaggi, Castelmola, Roccalumera e Nizza di Sicilia). “Non riusciamo a comprendere il motivo del mancato rispetto degli adempimenti dovuti dal Comune – aggiungono i tre consiglieri di maggioranza – nonostante si trovi nelle condizioni di poter soddisfare le esigenze della Società d’ambito”. Viene poi sottolineato che “le reiterate inadempienze nei confronti delle società partecipate potrebbero apportare spiacevoli conseguenze anche di natura economica per il Comune”. Di qui l’auspicio “per il futuro, di una maggiore accortezza nel rispetto delle scadenze previste”. Adesso si attende la replica del primo cittadino, che negli scorsi mesi ha con i vertici dell’Ato rifiuti ha raggiunto un’intesa, in seguito ad una delicata situazione che si era creata per la mancata adesione dell’Ente locale alla società d’ambito. Di comune accordo decisero che i mezzi del Comune sarebbero andati all’Ato, che si sarebbe occupato della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I dipendenti del settore, invece, sarebbero rimasti in forza al Comune, che avrebbe curato la raccolta differenziata e la manutenzione del verde pubblico. Intanto l’assemblea dei soci dell’ Ato 4 dovrà riunirsi entro i prossimi 10 giorni per deliberare la riduzione del Cda. L’ennesimo “stop” potrebbe costare caro. Anche lo scioglimento, ad avviso di qualcuno.

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