Taormina, stop della Giunta all’accattonaggio molesto

Giuseppe Monaco

TAORMINA- Lo stop arriva con la firma dell’ordinanza da parte del sindaco Mauro Passalacqua. L’iniziativa cerca di contrastare il fenomeno di accattonaggio molesto. Non sono, infatti, poi molto rari i casi di persone che, non senza una certa insistenza, chiedono qualche spicciolo ai passanti. Taormina si adegua così alla normativa prevista a livello governativo dal pacchetto sicurezza e segue, cronologicamente parlando, l’esempio di altre città italiane quali Firenze, Venezia, Milano, Rovigo, Vicenza e Lecce, tanto per citarne alcune. In particolare, il Comune vieta l’accattonaggio specie nelle vie Corso Umberto, Teatro Greco ma anche all’interno e in prossimità dei mercati comunali e rionali, la stazione ferroviaria, le stazioni della funivia e l’ospedale; delle chiese, davanti o in prossimità di alberghi, pensioni, attività ricettive e turistiche, uffici pubblici e Istituti bancari. Ai trasgressori vigili urbani, carabinieri e Polizia di Stato potranno notificare multe da 50 a 500 euro. L’ordinanza è uno strumento studiato anche a seguito di numerose segnalazioni notificate a Palazzo dei Giurati da parte di cittadini e commercianti. Spesso — secondo gli amministratori di Taormina—  l’accattonaggio può costituire un diversivo, preordinato ad agevolare la commissione di attività illecite come borseggi e scippi o in forme moleste quando la richiesta è insistente. “Il provvedimento –scrive il primo cittadino- è stato già seguito dai Servizi Sociali comunale per attivare le iniziative necessarie per aiutare quanti versano in condizioni di effettiva indigenza”.  Un fenomeno, quello dell’accattonaggio nei luoghi pubblici, che secondo Passalacqua assume particolare rilievo perché effettuato, troppo spesso: “in forma petulante e molesta e da persone che si accompagnano a bambini in tenerissima età o atteggiandosi, in modo ripugnante e vessatorio, anche esibendo o simulando malformazioni o menomazioni e altri mezzi per destare l’altrui pietà”. Adesso –dicono a Palazzo dei Giurati- la polizia municipale e le altre forze di polizia hanno lo strumento adatto per intervenire ed effettuare i dovuti controlli soprattutto in caso di accattonaggio molesto.

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