Uffici postali, la Cisl denuncia carenze di personale

MESSINA – “Ieri è stato un giorno campale per gli uffici postali. Il giorno del non ritorno”. A sostenerlo è il segretario provinciale del Slp Cisl Poste di Messina Gisella Schillaci che sottolinea come l’accavallarsi delle riscossioni delle pensioni Inpdap e la scadenza del pagamento Ici ha creato code interminabili negli uffici postali mettendo a dura prova sia l’utenza sia gli operatori allo sportello.
“Le code ci sono sempre – spiega la Schillaci – e denunciamo da tempo che questa è una delle conseguenze, forse la più visibile, della scelta aziendale di ridurre gli organici. Una scelta avallata da un accordo stipulato a settembre scorso fra l’azienda e un gruppo di sindacati minoritari all’interno di Poste: Slc Cgil, Uil Post, Sailp Confsal e Ugl Com. Con un tratto di penna hanno eliminato circa 2400 unità in tutta Italia, con ricadute negative anche sul territorio messinese”.
Solo Slp Cisl e Failp Cisal, organizzazioni largamente maggioritarie tra i lavoratori postali, hanno opposto una ferma opposizione, ricorda il sindacato postali.
“Oggi chi spara a zero sulla situazione dei servizi postali nel messinese e sulle razionalizzazioni estive dov’era negli ultimi dieci mesi, quando siamo stati lasciati soli a contenere i guasti provocati dal loro sciagurato accordo di settembre? – si chiede la Schillaci – Adesso, quando tutti i postali messinesi, dopo un anno di lavoro, stanno guardando alle agognate ferie estive, unico momento di possibile riposo come previsto dal contratto di categoria, cavalcano una tardiva quanto sospetta battaglia mirando a una riapertura degli uffici postali razionalizzati, senza preoccuparsi delle conseguenze sui lavoratori”.
Secondo il Sindacato lavoratori postali della Cisl invece di sbattere il mostro in prima pagina bisognava pensarci prima, impedendo i tagli, rendendo sicura qualche assunzione anche a tempo determinato come negli ultimi anni, assicurandosi la possibilità di erogare le ferie estive, cercando di evitare le chiusure degli uffici postali marginali e i turni pomeridiani nelle città vuote.
“Ci siamo sempre preoccupati di difendere insieme lavoratori e utenza – prosegue Gisella Schillaci – ma oggi diventa prioritaria la difesa dei lavoratori postali e del loro sacrosanto diritto al riposo estivo. Chiediamo all’utenza di sostenere la lotta del Slp Cisl che, indipendentemente dal governo o dal management aziendale in carica, chiede una qualità di servizi sempre ottimale. Ma questo passa attraverso il potenziamento dell’organico”.

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