Taormina. Inaugurata la “via degli artisti”

TAORMINA – Via Calapitrulli e dintorni aspirano a diventare realmente come Montmatre il quartiere degli artisti parigino. Sono stati, infatti, ospiti ed organizzatori del TaorminaFilm Fest ad inaugurare  il nuovo spazio espositivo, dedicato agli artisti.  Si è trattata di una vera e propria festa d’inaugurazione del festival, in strada, all’aperto, in mezzo alla gente. A tagliare il nastro è stato il sindaco, Mauro Passalcqua, che è stato accompagnato, per l’occasione, dall’assessore, Dino Papale, che in collaborazione con la Giunta, ha ideato e attuato il progetto che coinvolge oltre alla via Calapitrulli anche la piazzetta S. Domenica e la via Giardinazzo, nell’area della secondo monumento per importanza di Taormina centro, le cosiddette “Naumachie”. L’avvio dell’iniziativa ha visto anche la partecipazione del direttore artistico delle giornate di cinema, Deborah Young, Laura Delli Colli, presidente del sindacato giornalisti e Liliana Tona, presidente del comitato organizzatore di “Via degli artisti”. Hanno preso parte alla manifestazione anche l’assessore provinciale, Mario D’Agostino e l’assessore alla Cultura di Taormina, Vittorio Conti. Un’ iniziativa che non ha voluto dimenticare neanche le radici taorminesi del festival dedicato al grande schermo. E’ stata, infatti, consegnata, ai figli dello scomparso, Giovanni Lo Giudice, Davide e Fabrizio, una targa in memoria della sua intensa attività nell’ambito di “Taormina Arte”. Una figura, quella di Lo Giudice, che ha fatto epoca, per il suo modo di fare semplice, concreto e gentile. Un metodo antico di fare accoglienza che, comunque, non è stato dimenticato. Sono state esposte nelle vie, arricchite anche dai tavoli dei ristoratori colmi di ricette “made in Sicily”,  58 fotografie in bianco e nero che registrano la storia del festival dal 1958 ad oggi. Dal 20 giugno in poi il quartiere sarà interamente dedicato agli artisti che sceglieranno Taormina per eseguire e mostrare le loro opere. Si vedranno pittori e scultori impegnati nella loro attività: i turisti potranno seguire il loro lavoro, interessarsi, in corso d’opera, delle tecniche utilizzate, delle sensazioni e delle ispirazioni degli artisti”.Si inizierà con 7 pittori ai quali si affiancheranno alcuni scultori: uno dei quali utilizza per le sue opere materiale di risulta. Prevista anche la presenza di alcuni artigiani. Ci saranno gli impagliatori di Randazzo e i pescatori di Riposto che realizzeranno sul luogo le “nasse”, vecchie trappole per la cattura dei pesci.

Leave a Response