Pagliara. Fausto Miorin ucciso per difendere la madre

PAGLIARA – Proseguono le indagini sull’omicidio del venticinquenne Lauro Fausto Miorin del quale è accusato Salvatore Golfo, 48 anni, originario della frazione Botte di Savoca. Miorin è morto a causa di una coltellata al fianco a conclusione di una lite tra più persone nella popolosa frazione di Rocchenere. In quel tragico episodio rimasero ferite tre persone: lo stesso Golfo che ha rimediato un taglio al polpaccio sinistro medicato al pronto soccorso del Policlinico di Messina, Beatrice Calabrò, ex compagna di Golfo e il figlio della donna, un quindicenne. Sia la donna che il ragazzo non hanno fatto ricorso ai medici. E proprio sulla circostanza dei tre feriti si sono accentrate le indagini perché si presume che i coltelli utilizzati durante la lite siano stati più di uno. Intanto, sembra ormai accertato che venerdì sera, poco prima delle 22.30, Salvatore Golfo era andato a Rocchenere per a vere un chiarimento con Beatrice Calabrò con la quale aveva avuto una relazione sentimentale che intendeva riprendere. La donna a quell’ora era in casa assieme ai suoi tre figli. Golfo, a gran voce, ha invitato la donna a scendere in strada per un chiarimento. Dopo poco Beatrice Calabrò e i figli sono usciti. E’ inziata una discussione molto animata con la vittima che, assieme ad altri familiari, ha difeso la madre. Ad un certo momento è spuntato un coltello con il quale Salvatore Golfo ha sferrato il colpo mortale a Lauro Fausto Miorin.

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